Messa in sicurezza della passerella crollata nell’Adda: 24 ore per presentare un piano
Vanno rimosse le parti cadute e sospese della passerella
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Maccastorna (Lodi), 19 febbraio 2026 – È l’ora della verità per la passerella ciclopedonale sull’Adda tra Crotta d’Adda e Maccastorna. Dopo il doppio crollo tra venerdì 13 e lunedì il caso approda in Regione.
L’attenzione si concentra sulle operazioni di rimozione dei tronconi precipitati in acqua e sulle responsabilità. L’infrastruttura, agganciata al ponte della Sp196, era in fase di collaudo e prossima all’apertura quando una prima porzione ha ceduto sul lato lodigiano. Pochi giorni dopo un secondo cedimento ha interessato il troncone nel Cremonese.
Il consigliere regionale Matteo Piloni (Pd) ha depositato un’interrogazione chiedendo alla Giunta quali azioni intenda mettere in campo per garantire il ripristino della passerella e quali siano i tempi previsti per ricostruzione e messa in sicurezza. L’opera, finanziata con 4 milioni nell’ambito della Ciclovia VenTo, rientra nel più ampio progetto cicloturistico che collega Torino a Venezia. I lavori, iniziati a luglio 2025 e affidati ad Aipo, erano in fase conclusiva. Il doppio crollo – su cui la Procura ha aperto un fascicolo – solleva interrogativi rilevanti sia sul piano tecnico sia sulla gestione delle risorse pubbliche.
Intanto la ditta appaltatrice, con sede a Latina, dovrà presentare entro domani il piano operativo per la rimozione delle parti metalliche finite in acqua e quelle ancora sospese. Due le opzioni: l’utilizzo di gru dal ponte stradale – ipotesi al momento favorita alla luce del recente rinforzo della struttura viaria – oppure l’accesso dall’alveo del fiume, soluzione complessa per le criticità ambientali. Priorità: messa in sicurezza dell’area e tutela del corso d’acqua.
Nel Lodigiano la vicenda si intreccia con il dibattito sulle opere lungo l’Adda. Il movimento Angeli Lodigiani esprime preoccupazione per la sicurezza dei lavori in programma sul ponte Bonaparte di Lodi, a loro volta affidati ad Aipo. Il cantiere sul ponte storico è previsto dal 2 marzo. Comporterà modifiche strutturali e impatti significativi sulla viabilità. Dopo il crollo della passerella il movimento chiede garanzie aggiuntive, verifiche puntuali e massima trasparenza prima dell’avvio dei lavori.
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