Bimbo trapiantato, il cuore che Domenico non ha potuto ricevere ha salvato un bambino a Bergamo: “È tornato a vivere”
Il trapianto di cuore, dopo che è stato stabilito che al piccolo Domenico non poteva essere impiantato un organo nuovo, è avvenuto al Papa Giovanni XXIII di Bergamo nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19
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Bergamo, 20 febbraio 2026 - Se per il piccolo Domenico, che ha ricevuto un organo danneggiato nel trasporto , non c’è più speranza, secondo Tgcom24, il cuore, primo disponibile nella lista nazionale d'urgenza, è andato a un suo coetaneo operato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il trapianto è perfettamente riuscito e un altro piccolo è “tornato a vivere”
Il donatore era un bimbo di tre anni, morto per leucemia. L'intervento, nella notte tra giovedì 18 febbraio e venerdì 19, è riuscito. Il cuore ha ripreso a battere nel corpo del piccolo destinatario.
Il criterio di scelta
A determinare la scelta – a chi dare il primo cuore disponibile – è stata la lista d'urgenza, classe 1 - emergenza nazionale. Una scelta difficile in base a un algoritmo che valuta rigidi parametri scientifici come la gravità clinica, la compatibilità immunologica, peso e gruppo sanguigno. Una volta deciso il destinatario l'organo pediatrico è stato prelevato, trasportato a Bergamo e trapiantato nel petto nel petto del bimbo dai medici del Papa Giovanni XXIII.
A Napoli primo consulto per procedere alla pianificazione condivisa delle cure (Pcc), per il piccolo Domenico, che il 23 dicembre dello scorso anno ha subito un trapianto di cuore danneggiato. L'appuntamento è stato organizzato, dopo la richiesta della famiglia che ieri ha valutato con il medico legale di parte la documentazione rilasciata dal nosocomio. Il procedimento punta a un percorso terapeutico per alleviare il dolore, date le condizioni molto gravi del bambino, che da quasi 60 giorni è collegato all'ecmo. Macchinario al quale resterà collegato.
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