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Bergamo, i genitori della bimba ‘strappata’ da uno sconosciuto: “Pensavamo volesse lanciarla a terra. Grazie alle persone intervenute in nostro aiuto”

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15.02.2026

Il momento in cui la piccola, tenuta per mano dalla madre, viene afferrata all'improvviso dall'uomo all'ingresso del centro commerciale

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Bergamo – "Sono stati attimi davvero concitati, siamo davvero molto scossi". Parlano così i genitori della bambina di un anno e mezzo aggredita ieri in un supermercato di Bergamo da un uomo di origini romene, un senza fissa dimora di 47 anni, che ha tentato di sottrarla alla madre fratturandole un femore. La coppia, sui quarant'anni, vive a Bergamo, ed alla polizia che è intervenuta per arrestare l'uomo ha chiesto riservatezza per tutelare la bambina. "Non ci siamo subito resi conto della gravità della situazione. Più che ad un rapimento, abbiamo temuto volesse farle del male lanciandola o facendola cadere", si limitano ad aggiungere, ringraziando "le persone che sono intervenute per aiutarci". 

Il vicequestore: “Episodio grave ma il sistema ha funzionato”

“Si tratta di un episodio sicuramente molto grave, che però ha messo in luce un sistema che ha funzionato in termini di sicurezza". A dirlo è il vicequestore Marco Cadeddu, dirigente della Squadra mobile. "Ha visto coinvolte le persone che hanno assistito ai fatti, che sono intervenute a difesa della bambina e della madre. Poi un intervento immediato, anche da parte della Polizia che ha fermato il soggetto, l'ha portato in questura e soprattutto si è occupata anche della bambina che è stata trasportata successivamente in ospedale".

Lieto fine dopo il terrore

"Il coordinamento di tutta l'attività successiva, in termini di investigazione da parte anche dell'Autorità giudiziaria ha permesso poi di ricostruire nel dettaglio quanto fosse accaduto e quindi di poter arrestare e garantire alla giustizia il reo - sottolinea Cadeddu – E' un episodio che mi ha colpito personalmente perché, innanzitutto sono coinvolti bambini, ma anche parlando con i genitori della bambina ho capito il pathos emotivo molto forte che loro hanno subito in una storia, che grazie al cielo è finita bene, ma è molto grave".

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