Rapine, furti e minacce: il bullo 22enne di Cirimido che prendeva di mira i suoi coetanei sconterà 6 anni
Era stato arrestato dai carabinieri mentre era in auto con alcuni amici
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SeguiciCirimido (Como), 3 aprile 2026 – Nidal Tassil, marocchino di 22 anni residente a Cirimido, era stato arrestato il 7 maggio 2025 dai carabinieri mentre era in auto con alcuni amici, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa una settimana prima, che lo accusava di una serie di rapine, furti e minacce commesse da solo o in concorso con altri, tra 2022 e 2024 a Guanzate, Fenegrò, Cadorago e Como. Le vittime erano sempre ragazzi suoi coetanei, privati di oggetti personali e telefoni cellulari e, in un caso, di una minimoto.
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Nel sottopassaggio ferroviario
Davanti al Gup di Como, è stato ora condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, con rito abbreviato. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Michele Pecoraro, erano partite da una rapina commessa il 1° ottobre a Guanzate, dove Tassil, in concorso con un amico e una ragazzina minorenne, aveva rapinato il telefono a un adolescente, colpendolo con spintoni e pugni. Il 7 novembre, da solo, aveva aggredito due ragazzi nel sottopassaggio ferroviario di Lomazzo, intimandogli di consegnare portafogli e monopattino, ma era stato messo in fuga dal padre di una delle vittime, che si era avvicinato in quel momento.
Il tribunale di Como
Il furto dell’Iphone
L’11 novembre, sempre da solo, aveva rapinato del cellulare un altro ragazzino a Fenegrò, scagliandogli contro dei sassi per farlo allontanare. Negli stessi giorni aveva rubato un pacco consegnato da un corriere nel giardino di una abitazione di Cadorago, prima che il proprietario lo recuperasse, e poco dopo una minimoto parcheggiata in un cortile poco distante. Infine a Como, aveva fermato una donna chiedendole di prestargli il suo IPhone 16 per fare una telefonata, salvo poi scappare e rubarlo.
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