Assalti nelle case, bloccata la banda che si spostava su auto a noleggio: trovati decine di orologi, scarpe, borse e giubbotti rubati
In azione la polizia
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SeguiciComo – Decine di orologi di ogni marca e modello, scarpe nuove ma anche usate e sformate o annerite, borse da donna griffate, zaini sportivi, capi di abbigliamento con una particolare predilezione per giubbotti, piumini e magliette con loghi celebri. Inoltre francobolli da collezione, monete custodite in cofanetti, assegni circolari non più utilizzabili e conservati dai proprietari forse più come ricordo che per il loro valore. E poi l’oro: catenine, orecchini, anelli, ciondoli, bracciali. La refurtiva trovata dalla Squadra Mobile nell’abitazione dei ladri arrestati nel fine settimana, messa tutta in fila sembra il catalogo di uno store dell’usato. Invece è solo una parte delle molteplici razzie quotidiane messe a segno da quattro cileni finiti in carcere, tre uomini e una donna: Francisco Javier Castillo Navarro, 31 anni, Sebastian Javier Villavincencio Galves, 20 anni, Gabriel Ignacio Alarcon Moncada, 19 anni e Katherine Simona Villavincencio Torres, 37 anni. Tutti senza fissa dimora, domiciliati in un b&b di Milano, in zona Certosa, dove sono stati raggiunti dai poliziotti della Squadra Mobile, che li stavano monitorando da un paio di settimane.
Le indagini
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Como Giuseppe Rose, sono partite da furti consumati e tentati commessi a partire da fine marzo a Como, Casnate con Bernate, Turate, Grandate, Cirimido, Robbiate e Merate, e poi Gaggiano, Vernate e Casorate Primo. La banda si spostava utilizzando auto a noleggio, arrivava in una zona, e poi sceglieva abitazioni a caso forzando gli infissi, portando via tutto quello che poteva minimamente essere rivenduto, nuovo o usato. Arrivando a commettere anche tre o quattro furti in poche ore. Il gruppo è stato monitorato per giorni, fino ad avere sufficiente certezza del loro coinvolgimento nei colpi commessi nel Comasco a fine marzo e inizio aprile. La Squadra Mobile ha quindi deciso di intervenire.
Nell’appartamento
Nel loro appartamento, è stata recuperata merce di ogni genere, decine e decine di articoli ancorainvenduti. Ma anche uno zaino pieno di attrezzi da scasso. Il loro fermo è stato convalidato dal Gip di Milano Rossana Mongiardo, che ha disposto la custodia cautelare in carcere, e trasmesso gli atti a Como, sottolineando gli «elementi gravemente indiziari riportati in maniera completa ed esaustiva dalla squadra Mobile di Como», basati su intercettazioni, servizi di appostamento, analisi delle immagini, in un «attento, capillare e corposo monitoraggio» che «non ha trascurato nessun dettaglio investigativo». Come le orecchie dalla forma allungata di Alarcon Moncada.
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