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Bambina morta nel grembo della madre: la Procura apre un’inchiesta contro ignoti per lesioni colpose

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11.03.2026

Morta nella pancia della mamma La Procura ha aperto un’inchiesta Lodi, la donna da giorni non si sentiva bene ed era andata al Pronto soccorso

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Lodi, 11 marzo 2026 – Dalla felicità di arrivare al parto al dolore lancinante per la morte della nascitura. Indagini in corso, in Procura a Lodi, per il decesso di una bambina alla 41esima settimana di gravidanza. La famiglia, che per il parto si era affidata all’ospedale Maggiore di Lodi, ha infatti denunciato l’accaduto alla polizia e chiesto siano svolti accertamenti e fatta eventualmente giustizia. Si sta occupando del caso la squadra mobile della Questura.

I coniugi, lui romeno, lei moldava, si erano conosciuti a Tavazzano con Villavesco 5 anni fa. Lui lavora come piastrellista, lei impegnata con casa e il primo figlioletto di 3 anni. Secondo quanto appreso, la gravidanza sarebbe trascorsa senza complicazioni. Il dramma si è consumato quando la bambina che stava venendo alla luce, è stata trovata morta, alla 41esima settimana, nella pancia. La famiglia ha fatto la terribile scoperta il 3 marzo, mentre la madre, 28enne, avrebbe dovuto partorire, nel reparto di Ostetricia, con l’induzione.

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La difesa dell’Ospedale

La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di lesioni personali colpose e omissione di soccorso. Da accertare eventuali responsabilità. “In realtà è una morte endouterina fetale – ha fatto sapere ieri l’Asst –. È un evento imprevisto e ci uniamo al cordoglio della famiglia. In estrema sintesi, possiamo dire che nel momento in cui è stato effettuato l’acceso in ospedale per il parto programmato, l’evento si era già verificato. Eventi simili vedono l’interruzione del battito del bambino che, purtroppo, è possibile in qualsiasi fase della gravidanza. L’assistenza prestata, dai primi dati in possesso risulta adeguata. Comunque, sono state attivate procedure interne di audit e ovviamente, stiamo garantendo la massima collaborazione per le indagini in corso".

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Svolta l’autopsia

L’autopsia è stata svolta lunedì nel reparto di Medicina legale del San Matteo di Pavia e i risultati si conosceranno tra 60 giorni. La giovane mamma, alla 41esima settimana, sarebbe stata in ospedale col marito dopo aver accusato mal di testa, pressione alta e nausea. Arrivata a farsi visitare con la valigia, nel dubbio di dover partorire prima, la donna sarebbe stata trovata in buone condizioni e dimessa. Dopo due giorni, il 27 febbraio, c’è stato il controllo di routine in reparto, ma l’interessata avrebbe continuato a non sentirsi bene. Finché il 3 marzo l’ecografia ha svelato il tragico epilogo.  

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