Bambina morta nel grembo della madre: la Procura apre un’inchiesta contro ignoti per lesioni colpose
Morta nella pancia della mamma La Procura ha aperto un’inchiesta Lodi, la donna da giorni non si sentiva bene ed era andata al Pronto soccorso
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I coniugi, lui romeno, lei moldava, si erano conosciuti a Tavazzano con Villavesco 5 anni fa. Lui lavora come piastrellista, lei impegnata con casa e il primo figlioletto di 3 anni. Secondo quanto appreso, la gravidanza sarebbe trascorsa senza complicazioni. Il dramma si è consumato quando la bambina che stava venendo alla luce, è stata trovata morta, alla 41esima settimana, nella pancia. La famiglia ha fatto la terribile scoperta il 3 marzo, mentre la madre, 28enne, avrebbe dovuto partorire, nel reparto di Ostetricia, con l’induzione.
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La difesa dell’Ospedale
La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di lesioni personali colpose e omissione di soccorso. Da accertare eventuali responsabilità. “In realtà è una morte endouterina fetale – ha fatto sapere ieri l’Asst –. È un evento imprevisto e ci uniamo al cordoglio della famiglia. In estrema sintesi, possiamo dire che nel momento in cui è stato effettuato l’acceso in ospedale per il parto programmato, l’evento si era già verificato. Eventi simili vedono l’interruzione del battito del bambino che, purtroppo, è possibile in qualsiasi fase della gravidanza. L’assistenza prestata, dai primi dati in possesso risulta adeguata. Comunque, sono state attivate procedure interne di audit e ovviamente, stiamo garantendo la massima collaborazione per le indagini in corso".
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Svolta l’autopsia
L’autopsia è stata svolta lunedì nel reparto di Medicina legale del San Matteo di Pavia e i risultati si conosceranno tra 60 giorni. La giovane mamma, alla 41esima settimana, sarebbe stata in ospedale col marito dopo aver accusato mal di testa, pressione alta e nausea. Arrivata a farsi visitare con la valigia, nel dubbio di dover partorire prima, la donna sarebbe stata trovata in buone condizioni e dimessa. Dopo due giorni, il 27 febbraio, c’è stato il controllo di routine in reparto, ma l’interessata avrebbe continuato a non sentirsi bene. Finché il 3 marzo l’ecografia ha svelato il tragico epilogo.
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