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Trascinata per 50 metri, a Milano altro shock a bordo di un tram. Le urla, i figli in lacrime e lo sconcerto dell’autista: “Non mi sono accorto di nulla”

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L’incidente è avvenuto in pieno centro a Milano: decisivo l’intervento dei carabinieri

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Milano, 31 marzo 2026 – Si fatica quasi a immaginare quei fotogrammi. E forse qualcuno avrà pure pensato a una stuntwoman impegnata nelle riprese di un film. E invece no: quella donna era appesa per davvero al tram. Trascinata per il braccio, incastrato in una delle porte mentre stava salendo. Con la testa e tutto il resto del corpo all’esterno. Per quasi 50 metri.

Sotto gli occhi terrorizzati dei due figli, che si erano già seduti a bordo del mezzo pubblico, degli altri passeggeri che hanno urlato per richiamare l’attenzione dell’autista e dei tantissimi passanti che affollavano la centralissima via Mazzini nella domenica delle Palme.

Soccorsi dopo un incidente di tram (foto repertorio)

La ricostruzione dell’incidente

La terribile disavventura, che per fortuna si è conclusa solo con tanto spavento e alcuni lievi traumi al braccio per la ventinovenne filippina K.M., è andata in scena alle 16.50: i primi ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati due carabinieri del Nucleo Radiomobile, che in quei minuti stavano pattugliando l’area che ruota attorno a piazza Duomo.

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Stando a quanto ricostruito, la donna e i bambini sono saliti sul tram modello Revamping alla fermata che si trova vicino alle uscite della linea 1 e 3 del metrò: con ogni probabilità, stavano tornando a casa, visto che il 16 fa capolinea a due passi dallo stabile in cui vivono in zona Calvairate. I primi a entrare dalla porta posteriore sono stati i minorenni, seguiti dalla madre. Probabilmente K. è stata rallentata da altre persone e non è riuscita a infilarsi in tempo nel tram. Nel frattempo, il conducente del mezzo pubblico, il sessantenne G.L., ha chiuso le porte ed è ripartito, senza accorgersi che la ventinovenne era rimasta incastrata.

L’intervento dei carabinieri

La donna ha cercato in tutti i modi di restare in piedi, accelerando il passo per pareggiare la velocità del tram, ma a un certo punto ha perso l’equilibrio ed è caduta, restando appesa per il braccio destro e finendo trascinata in strada. Alla sequenza choc hanno assistito in tempo reale due militari del pronto intervento dell’Arma, che hanno subito azionato sirena e lampeggianti dell’auto di servizio e hanno superato il 16 per bloccarne la marcia.

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Dopo aver sorpassato la vettura numero 4922, hanno fatto ampi cenni al tranviere di fermarsi subito e di aprire altrettanto rapidamente le porte. La donna, sotto choc per l’accaduto, è stata trasportata in ambulanza al Policlinico in codice verde per dolori a polso, braccio e gambe e qualche escoriazione a una mano. Con lei c’erano pure i figli, che in lacrime hanno potuto riabbracciare la madre dopo lo scampato pericolo.

Le indagini sul sistema automatico

Nel frattempo, i carabinieri hanno chiesto conto dell’accaduto all’autista, che ha dichiarato di non essersi accorto di nulla; l’uomo ha aggiunto che le porte sono dotate di un sistema automatico che ne consente l’apertura immediata in caso di persona bloccata. Così non è stato.

Anche su questo aspetto si concentreranno gli accertamenti investigativi degli agenti della polizia locale, che sono intervenuti in via Mazzini per rilevare l’incidente, misurando una distanza di circa 45 metri tra il punto in cui la ventinovenne è rimasta bloccata e quello in cui il tram si è fermato. Dopo 35 minuti di stop, il 16 e altri tre tram fermi in coda hanno ripreso servizio.

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