Cassano d’Adda, l’Isola Borromeo senza gestore: arriva il nuovo bando (con lo sconto)
L’ingresso del parco dell'Isola Borromeo a Cassano d'Adda
Per approfondire:
Articolo: Chiuso il bar dell’Isola Borromeo: "Presto arriverà un nuovo bando"Articolo: Isola Borromeo, cercasi gestore: "Restituiamo l’area ai cittadini"Articolo: Il futuro dell’isola Borromeo. Nuova gestione in scadenzaI termini della gara per la gestione scaduti l’altra mattina. Offerte pervenute: zero. E l’Isola Borromeo, la grande area naturalistica con parco e spazio ristoro fiore all’occhiello della città, per ora rimane senza gestore. La precedente concessione scadeva proprio a fine marzo. Il gestore precedente, però, aveva abbandonato l’impresa già a dicembre. Da allora rimane aperto solo il parco, e sono chiusi punto ristoro e locali annessi, punto di riferimento e ritrovo, soprattutto nella bella stagione, di cittadini, sportivi e turisti fluviali.
Il fallimento della prima "chiamata" sarà oggetto oggi di un confronto in giunta. L’opzione quella di un secondo bando, a tamburo battente e con qualche modifica. Una quasi certa, l’abbassamento del canone annuo previsto al carico del gestore, 34 mila euro annui, "che era stato calibrato sulle prestazioni richieste e su alcune modifiche rispetto al passato degli oneri a carico del concessionario - spiega il sindaco Fabio Colombo - Può però essere che abbia scoraggiato, ci confronteremo anche su questo".
Risale alla fine di febbraio la pubblicazione del bando per l’affidamento in concessione degli spazi dell’enorme area fluviale, e duravano già da molto le problematiche, di vario ordine, che avevano portato pochi mesi prima all’"abbandono" da parte del precedente team di gestione. Per la nuova gara l’amministrazione aveva scelto una concessione lunga (12 anni) e modifiche rispetto agli accordi precedenti.
Al nuovo gestore sarebbero stati affidati immobili e pertinenze esterne, oneri di apertura e chiusura, e l’incarico di predisporre un calendario di aperture e attività in sintonia con le esigenze del Comune. Al quale, per la prima volta, sarebbero tornate in carico le impegnative (e onerose) attività di manutenzione e cura del verde del grande parco. Proprio di qui la scelta di predisporre, per la prima volta, un canone annuo a carico del gestore. A questo giro, fumata nera.
"Ci confronteremo subito – così ancora Colombo – sulla migliore modalità per uscire dall’impasse. L’obiettivo è adesso quello che era un mese fa. Fare in modo che l’Isola Borromeo torni il prima possibile ad essere un luogo di ritrovo e un punto di riferimento, adeguatamente gestito e curato". Il bando di concessione aveva fatto discutere anche in consiglio comunale già dalle prime ore post pubblicazione. Era stata la consigliera di minoranza Elena Bornaghi a esprimere perplessità sulla durata della concessione e sull’assenza di linee di indirizzo su attività e modalità gestionali dell’area.
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