Tram deragliato, l’aiuto al ristorante sventrato e la gara di solidarietà all’Isola: “Tre serate nel mio locale. Centinaia di clienti ai tavoli”
Rristoratori e collaboratori di “Ramen Bar Akira“ e “Robata Kan“ in via Porro Lambertenghi e il locale devastata dal tram deragliato
Per approfondire:
Articolo: Tram 9 deragliato a Milano, il legale di una donna ferita contesta l’ipotesi del malore per il conducenteVideo: Tram deragliato a Milano, le impressioni del giorno dopoArticolo: Tram deragliato, il conducente del 9: “Il malore? Una sedia a rotelle mi è finita sul piede”Articolo: “Mi sono fermata a caricare il telefono a casa. Se non l’avessi fatto, avrei attraversato la strada in quel punto”Milano, 10 febbraio 2026 – È stato un successo, centinaia di clienti hanno partecipato alle serate che abbiamo promosso per aiutare i nostri amici danneggiati”. Lo fa sapere Akira, titolare di “Ramen Bar Akira“ che ha promosso tre giorni di solidarietà a favore dei colleghi di “Robata Kan“, il ristorante giapponese di viale Vittorio Veneto sventrato lo scorso 27 febbraio dal tram deragliato.
Approfondisci:
Robata Kan, il ristorante distrutto dal tram deragliato: cerchiamo di affrontare la situazione con positività
"Non dimentichiamo i morti e i feriti
“Nello schianto ci sono state due persone morte e oltre cinquanta feriti – ha spiegato in un video su Instagram per annunciare l’iniziativa –. Ma anche i miei colleghi hanno subito un grave danno. Per un mese e forse di più, il locale dovrà restare chiuso” (l’area è recinta ed è stato montato un ponteggio per i lavori di riqualificazione). Da qui, l’idea: ospitarli nel “Ramen Bar Akira“ del quartiere Isola, in via Lambertenghi, durante il weekend appena trascorso “sia per servire il cibo delle loro scorte che altrimenti sarebbe stato sprecato – spiega Akira al Giorno – e sia per raccogliere fondi a loro favore”.
Ristoratori e collaboratori di “Ramen Bar Akira“ e “Robata Kan“ in via Porro Lambertenghi
Quindi, le serate di venerdì, sabato e domenica sono state dedicate a “Robata Kan“: “Un conforto morale e non solo”. E il supporto è arrivato: “È andata molto bene, sono arrivati tanti nostri clienti dell’Isola a portare solidarietà ma anche tante persone di altri quartieri. In media abbiamo avuto un centinaio di clienti in ciascuna delle tre serate. Il sorriso dei nostri amici di viale Vittorio Veneto ci ha commosso: speriamo che per loro questo aiuto sia una luce in un momento di buio”. In questa occasione “sono stati proprio loro a preparare l’antipasto, utilizzando ottimi ingredienti che altrimenti sarebbero andati perduti. E, dopo la cena, ciascun cliente ha avuto l’opportunità di fare un’offerta”.
La distruzione nel ristorante giapponese
Il giorno dello schianto, il primo pensiero dei gestori di “Robata Kan“ era stato per le vittime. “Per fortuna noi stiamo bene – aveva commentato al Giorno uno dei ristoratori presente nel locale al momento dell’impatto – e non siamo le vittime principali. Due persone sono morte, molte sono rimaste gravemente ferite. Siamo vicini ai familiari di chi non c’è più e siamo rattristati per tutti gli altri. I danni al nostro locale si ripareranno”.
La paura e la morte vista in faccia
Quattro lavoratori si sono trovati faccia a faccia con il tram che ha finito la sua corsa contro il muro e la vetrina del locale. “Io e altri quattro colleghi stavamo iniziando in quel momento a preparare i piatti in vista della cena (a pranzo il locale è chiuso). Siamo riusciti a spostarci in tempo”. Ma a distanza di un paio d’ore “siamo ancora sotto choc”, era stato il primo racconto. Lo scenario era terribile: mattoni crollati, calcinacci ovunque, mobili a terra. Ora la solidarietà arriva anche da chi, nel ristorante, non ci ha mai messo piede: “Non sono mai stato da voi ma quando riaprirete – la promessa scritta su Instagram da un futuro cliente – verrò anche io”.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
Incidente ferroviarioristoranti