menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Milano insorge! Al parco Formentano la rievocazione delle Cinque Giornate 178 anni dopo la vittoria sugli Austriaci

17 0
29.03.2026

Fuoco alle polveri e tutti uniti contro l'invasore straniero!

Per approfondire:

Articolo: Rho in festa per la nuova piazza Visconti: “Da parcheggio anonimo a luogo di incontro per la comunità”Articolo: I migliori eventi del weekend del 27, 28 e 29 marzo 2028 a Milano e in Lombardia: ecco cosa fareArticolo: Le Alchimiste di Kiefer. Scienziate “ante litteram“ cancellate per il loro coraggio: "Sabba di energie e passioni"Articolo: Il genio di Matisse al Mudec. Finestra aperta sulle culture

Milano, 29 marzo 2026 – Graziose figure con cappelli di paglia e nastri fanno capolino tra gli alberi. In prima fila ci sono uomini che imbracciano fucili tra le barricate. Di fronte, un esercito compatto, con i cannoni qualche metro più in là. A rompere l’illusione, solo le scritte lasciate con le bombolette spray in bella vista sui muretti. È guerra. Fragori, spari, fumo. Finché i milanesi trionfano. 

La rivisitazione storica delle 5 Giornate di Milano ha avuto come regia l'Associazione Napoleonica d'Italia (oltre al contributo di altre associazioni)

Sventola il tricolore  

È tempo di sventolare il tricolore. Teatro di queste scene, ieri, è stato il Parco Formentano di largo Marinai d’Italia che ha ospitato una rievocazione storica organizzata dal Municipio 4 con figuranti in costume e simulazioni dedicate agli episodi finali delle Cinque Giornate di Milano, con Battaglione Estense Aps e Associazione napoleonica d’Italia. Così si sono chiuse le celebrazioni del 178esimo anniversario dell’insurrezione popolare scoppiata tra il 18 e il 22 marzo del 1848 per conquistare la libertà e l’indipendenza di Milano dalla dominazione austroungarica. 

Anche le donne, le "tuse" di Milano, parteciparono attivamente alla liberazione della capitale lombarda

L’assalto a Porta Tosa 

Uno dei momenti più importanti della storia risorgimentale italiana e che valse alla città la prima delle due Medaglie d’Oro al Valor Militare. Tra le vicende messe in scena: la richiesta di tregua del 21 marzo da parte di Radetzky, rifiutata dal Consiglio di guerra, l’ultimo assalto a Porta Tosa e la ritirata dei reparti austriaci. 

Il "riposo" del soldato, sempre però in guardia per sventare un eventuale agguato degli Austriaci

Le iniziative in programma 

Nei giorni della ricorrenza, il Comune – insieme a musei, istituzioni culturali, luoghi della memoria e associazioni cittadine – ha promosso visite guidate, conferenze, concerti, percorsi storici, mostre documentarie e attività per famiglie in 14 luoghi simbolici della città, tra cui il Monumento alle Cinque Giornate, il Museo del Risorgimento, il Cimitero Monumentale, Palazzo Morando, la GAM – Galleria d’Arte Moderna, l’Archivio di Stato, la Scuola Militare Teulié, la Chiesa di San Celso e altri spazi culturali. Aperto ai milanesi il Monumento alle Cinque Giornate, realizzato da Giuseppe Grandi e recentemente restaurato.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

EventiMostreMusei


© Il Giorno