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A tavola con gli atleti delle Olimpiadi: serviti 4.500 pasti al giorno, quali sono i piatti preferiti /

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17.02.2026

L'olandese Jutta Leerdam al Villaggio Olimpico; a destra, il fondista sudafricano Matt Smith a Predazzo: atleti a tavola fra "scorpacciate" e recensioni del cibo servito

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Milano, 17 dicembre 2026 – La pizza e la lasagna trionfano ma anche la focaccia, la mozzarella e cibi lombardi come la polenta. Tra i dolci, il tiramisù. Però spopolano pure la torta della nonna e la “lava cake“, il tortino di cioccolato con cuore fondente che ha entusiasmato gli animi (virale l’esclamazione “Oh my God“ su TikTok della pattinatrice canadese Courtney Sarault), pure a San Valentino.

Insomma, l’amore degli atleti per il cibo italiano servito al Villaggio olimpico a Scalo Romana non vacilla: i piatti continuano a essere protagonisti delle storie on line.

Dietro la vetrina c’è una macchina organizzativa gigante, basti pensare che "abbiamo avuto un picco di 1.500 presenze tra atleti, accompagnatori e tecnici, per tre pasti al giorno", in totale 4.500 spiega Elisabetta Salvadori, Head of food and beverage di Milano Cortina 2026.

Alla fine dei Giochi saranno stati serviti complessivamente 3 milioni di pasti, nei vari siti olimpici. A Milano si alternano sei cuochi nella cucina aperta h24 "perché oltre a garantire un orario esteso al momento dei pasti, il servizio è attivo anche negli altri momenti".

Le isole gastronomiche

Il meccanismo è quello del self service in cui ognuno seleziona ciò che desidera nelle varie “isole“, "la più affollata è quella dedicata a pasta e pizza – continua Salvadori –, che oltre a essere allettanti sono fonti naturali di carboidrati, fondamentali per gli atleti. Poi c’è quella delle proteine, un’altra che offre cibo internazionale e un’altra ancora per diete particolari", con addetti presenti (da 1 a 4) per servire le porzioni nei piatti. Si aggiungono tre postazioni con il cibo freddo, yogurt, verdura, frutta, formaggi e affettati.

Gli atleti “estasiati“ hanno iniziato a pubblicare on line le postazioni e il cibo fin dal primo giorno al villaggio: il video della pattinatrice olandese Jutta Leerdam su TikTok che sceglie cosa prendere e si siede al tavolo ha conquistato 1,4 milioni di visualizzazioni in poco più di 10 giorni. Per l’attaccante canadese di hockey su ghiaccio Julia Gosling "la prima medaglia va alla focaccia".

Visibilità massima anche per le specialità create apposta per le Olimpiadi, come la pasta a cinque cerchi che ha conquistato tanti campioni, come Aoi Shiga, giocatrice giapponese di hockey su ghiaccio.

E dal villaggio di Predazzo (Trento) l’atleta di sci di fondo sudafricano Matt Smith pubblica video con i suoi giudizi sui piatti. Un esempio? "Perfetta la pizza a colazione con uova e pancetta". Sul tiramisu dice "perfetto bilanciamento tra consistenze e ingredienti".

Il successo di pasta e pizza riduce in automatico il consumo di pane (ma nulla si spreca, perché il cibo che resta viene donato). Capitolo a parte per vignette e i meme ironici, con pasta e pizza alleate dei nostri campioni come fossero l’elemento di punta per appesantire gli avversari. "Fanno sorridere – conclude Salvadori –. Il consumo calorico degli atleti olimpici è talmente alto...".

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