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Airpack, una Pasquetta per resistere: ma ora sul futuro dei 41 dipendenti c’è un cauto ottimismo

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07.04.2026

Presidio permanente alla Airpack: grigliata davanti ai cancelli e torna un cauto ottimismo per il futuro

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Ossago Lodigiano (Lodi), 7 aprile 2026 – Una grigliata, qualche sorriso, strette di mano e parole di incoraggiamento. Ma non manca l’amarezza davanti ai cancelli della società Airpack (leader nella produzione di imballaggi), dove la Pasquetta è diventata un momento di resistenza collettiva. Dei 41 lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo annunciata dall’azienda nei mesi scorsi, una ventina ha scelto di passare la giornata del lunedì di Pasqua al presidio permanente, organizzato dalle sigle sindacali coinvolte nelle trattative.

Al centro della protesta, la vertenza che, nelle ultime settimane, ha visto un irrigidimento delle posizioni, ma che ora sembra beneficiare di qualche spiraglio. Tra i lavoratori, infatti, si respira un cauto ottimismo. Le prossime tappe istituzionali in Regione Lombardia vengono viste come un possibile punto di svolta: non c’è ancora una data ufficiale per l’audizione, ma la sensazione condivisa è che qualcosa possa muoversi già entro pochi giorni.

I dipendenti di Airpack rischiano un licenziamento collettivo

Il possibile acquirente

“L’importante è iniziare - raccontano i lavoratori, sottolineando il ruolo decisivo che potrebbe avere il confronto con le istituzioni e il supporto dei sindacati - l’obiettivo è arrivare al tavolo il prima possibile: già tra fine settimana e inizio della prossima potrebbe esserci un primo passaggio. Poi ce ne saranno tanti altri”.

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Altri giorni di attesa alla Airpack. L’azienda valuta le controproposte. Il verdetto arriverà solo lunedì

A rafforzare questa speranza c’è anche un’indiscrezione che circola tra i presenti: l’interesse di un potenziale acquirente per una parte dell’azienda, in particolare un reparto produttivo. Una possibilità ancora tutta da verificare, ma sufficiente a riaccendere aspettative che fino a poco tempo fa sembravano sopite. Nel frattempo, in via Roma il presidio permanente, iniziato a fine marzo, continua.

Il presidio davanti ai cancelli

Le richieste e il muro dell’azienda

Ieri i lavoratori hanno accolto la segretaria Cgil di Lodi Francesca Di Bella e da alcuni lavoratori di altre realtà del territorio, passati per portare solidarietà. Per i lavoratori Airpack il futuro è appeso a decisioni che verranno prese altrove. “Ma siamo uniti e questo ci da forza”, ripetono. Gli obiettivi al momento sono quelli portare la proprietà al tavolo istituzionale per discutere degli ammortizzatori sociali (come la cassa integrazione) che consenta ai lavoratori di trovare altre occupazioni o, in alcuni casi, di raggiungere la pensione. Richieste che finora l’azienda ha rifiutato.

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