menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Crack, la droga generazionale: costi (illusoriamente) bassi, schiavitù facile e profitti alti: ecco perché dilaga tra Gen Z e Millennials

12 0
previous day

Nessun ’buco‘, il crack è una droga da fumare e dà fortissima dipendenza

Per approfondire:

Articolo: Milano tossica, il consumo di droghe e l’incubo Fentanyl: “Ormai è raro il consumo puro si cerca lo sballo con ogni mezzo”Articolo: Droga, in Lombardia il 20% dei sequestri italiani ma non bastano. In forte calo i decessi: funzionano le politiche di riduzione del danno

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

Milano – La chiamano “cocaina dei poveri“, ed è il primo inganno. Tra gli inferni artificiali delle droghe, quello del crack — uno stimolante derivato dalla cocaina, che viene mischiata a bicarbonato di sodio o ammoniaca , “basificata“ in cristalli, squagliata e fumata — non solo è tra i più devastanti e debilitanti per il corpo, ma è anche una sostanza spinta dal mercato illegale con il preciso scopo di catturare una platea la più ampia possibile, facendola cascare nella trappola del prezzo, prima ancora che in quella della dipendenza.

La trappola del prezzo

La droga è illegale, ma è pur sempre una merce. E per le piazze di spaccio, il crack è la merce perfetta. Costa poco produrla ed è possibile ottenere numerosi cristalli di crack da pochissimi grammi di coca. In più per salire sulla “giostra“, il biglietto d’ingresso costa........

© Il Giorno