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Viva El Futbol, parla Nicola Ventola: il nostro calcio senza filtri. CR7 ci chiamò furibondo. Si può scrivere un libro sulla mia chat con Cassano e Adani

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12.03.2026

Nicola Ventola, ex attaccante dell’Inter, è oggi una figura apprezzata nel mondo dei media sportivi.

Per approfondire:

Articolo: Michelle Hunziker e Giulio Berruti insieme alle Terme di Saturnia: è nato un nuovo amore?Articolo: Melissa Satta tra moda, tv e sport: “Lavoro con passione e ho realizzato tantissimi sogni. Ora c’è una nuova avventura”

Milano – Dal “live streaming“ al palco dei teatri di tutta Italia, due ore di risate e discussioni calcistiche senza censure. Viva El Futbol, uno dei talk sportivi più seguiti del web, arriva lunedì sera all’Arcimboldi di Milano dove il trio Adani-Cassano-Ventola parlerà di pallone come nessuno osa fare. Con la semplicità e schiettezza di un gruppo di amici.

Nicola Ventola, giocate praticamente in casa. Teatro “sold out“ come fosse San Siro. La gente paga per ridere o per sentire parlare di calcio in libertà?

"Chi viene a vedere lo spettacolo ci conosce ed è fidelizzato, ammira il nostro modo di comunicare. Non viviamo per i consensi, ma le domande scomode vanno fatte. Il nostro pubblico sa che non siamo graditi alle istituzioni, ma la gente vuole sapere. E soprattutto ridere".

Viva el futbol

Cosa accade di diverso in teatro rispetto al l web?

"Di sicuro le interazioni con il pubblico. Nelle “live“ si va avanti per ore, ma non riusciamo a trasmettere tutti i messaggi. A teatro è tutto più diretto, anche quando qualcuno ci attacca e soprattutto nell’ultima parte durante l’uno contro tutti".

Due anni e mezzo fa si scioglieva la Bobo TV, ora siete arrivati in teatro: cosa è rimasto di Ventola, Adani e Cassano?

"Per noi nulla è cambiato, resta la passione che ci accomuna per il calcio, rafforzata dall’amicizia. Lo facciamo di cuore da uomini liberi, non per denaro. Per qualcun altro è diverso, pensa più a cose personali. Ci vogliono passione e credibilità".

Secondo lei Viva El Futbol potrà essere un programma TV?

"Ha le caratteristiche. Ma il discorso è sempre quello: potremmo essere noi stessi? Ad Antonio (Cassano, ndr) piacerebbe, se capitasse l’opportunità..."

A proposito: è difficile marcare stretto Cassano?

"Nella gestione quotidiana dell’azienda è impossibile. Ci sono giorni in cui si sveglia e manda sms di quattro minuti in cui insulta tutti. In realtà io e il “presidente” Adani lo mettiamo in condizione di esprimersi. Ha una cultura di calcio incredibile, come con il pallone fra i piedi".

Come preparate il talk sul web e poi lo spettacolo al teatro?

"Partirei dalla nostra chat: è tutto un parlare di calcio in maniera divertente. Conoscendoci, andiamo a ruota libera in ogni puntata. Per il teatro, invece, c’è Corrado Tedeschi che fa “mediatore“, ma la sua “scaletta“ va al diavolo dopo un quarto d’ora. Nello show il pubblico si diverte con personaggi caratteristici scovati in ogni città".

Capita spesso che vi chiami qualcuno per lamentarsi?

"Sempre, a cominciare da Cristiano Ronaldo. Si fece dare il numero da Buffon, ma Cassano glielo disse in faccia: “Mi piace più Messi, non sei utile alla squadra“. E poi battibecchi con Leao, i procuratori e i giornalisti".

Un aneddoto legato a Viva El Futbol e alla vostra amicizia...

"Si può scrivere un libro sulla nostra chat: dalle teorie di Antonio su Allegri al giudizio cambiato pure su Conte".

La previsione azzeccata di cui andate fieri?

"Cassano ci vede lungo. Prima che la Juventus prendesse Thiago Motta, disse a quest’ultimo che non avrebbe dovuto accettare quella destinazione".

Qualche sciocchezza detta?

"Quante volte abbiamo sbagliato... Io l’ultima volta pochi giorni fa: pronosticai che l’Inter avrebbe vinto il derby 4-1".

"Sogniamo ci avere Messi come ospite. Non l’abbiamo detto ma proveremo ad andare a Miami per intervistarlo"

Un ospite che sognate di avere?

"Messi di sicuro. Non l’abbiamo detto ma proveremo ad andare a Miami per intervistarlo".

Chi non chiamereste mai?

"Ma noi inviteremmo tutti! Vero, Cassano non ha troppa stima per Marotta, dice che è un bravo politico. E non gli piacciono Barella e Bastoni, ma ci confronteremmo con loro".

L’allenatore più sottovalutato?

"Gasperini, c’è voluto che vincesse l’Europa League per riconoscergli il grande lavoro fatto con l’Atalanta".

Il tecnico più sopravvalutato?

"Vedendo il calcio come va forse Allegri: ha la base ma non la proposta di gioco. Anche se chi vince ha sempre ragione".

Il giocatore più sopravvalutato?

"Leao, per quanto è ancora il giocatore più forte del Milan".

Sceglie Messi o Maradona?

"Leo perché ha giocato 18 anni a certi livelli. Ma forse è meglio dire “MaraMessi“".

Ronaldo il Fenomeno o Cristiano Ronaldo?

"Ronaldo il Fenomeno"

Totti o Del Piero?

"Totti".

Conte o Allegri?

"Conte".

Scudetto all’Inter?

"Si, è fatta."

Chi altro va in Champions?

"Il Milan. Vedo fuori Roma e Como. La Juve è meno forte come “rosa“, ma ha Spalletti".

Sabato c’è Inter-Atalanta...

"Ho dato lo scudetto all’Inter, quindi non può ricomiciare a perdere punti: vince 2-1".

Siete stati i primi a dire che per l’Italia non sarebbe stato facile con la Norvegia. Ora le chiedo: andiamo ai Mondiali?

"Per quel che riguarda la Norvegia bastava vedere le loro partite e quali fuoriclasse schieravano, normale pensare che fossero i più forti. Negli Usa ci saremo perché abbiamo Gattuso, il ct migliore per tirar fuori l’orgoglio nazionale. E non possono spaventarci Irlanda del Nord, Galles e Bosnia. Se andassimo ai Mondiali, faremmo strada".

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