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Buonfiglio: "Debutto indimenticabile, quanti record“

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23.02.2026

Italia da medaglia d’oro, Buonfiglio: "Ha funzionato tutto, ora siamo un esempio"

Italia da medaglia d’oro, Buonfiglio: "Ha funzionato tutto, ora siamo un esempio"

Il presidente del Coni: "Un debutto indimenticabile, quanti record. L’eredità più bella è un movimento in cui ognuno sa fare bene la sua parte"

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio

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Roma, 23 febbraio 2026 – "È stata un’Olimpiade da 30 e lode e non solo per medaglie vinte, ma perché ha funzionato davvero tutto". La copertina finale mostrata ieri da Luciano Buonfiglio può sembrare banale, ma non era per nulla scontata solo tre settimane fa. E lo sa bene il numero uno dello sport azzurro, che nel momento in cui cala il sipario sulla venticinquesima edizione dei Giochi Invernali nel grande salone di Casa Italia alla Triennale rivendica legittimamente un successo “made in Italy“ grazie ad un fenomenale lavoro di gruppo. E poi, podi a parte, mica semplice conquistare 76 finali nelle 116 discipline olimpiche (106 quelle in cui si sono esibiti gli azzurri). Perciò è giusto festeggiare, "evidentemente – sottolinea il Presidente del Coni – quella parolina ’condannati a vincere’ ha dato i suoi frutti".

Presidente Buonfiglio, il nostro sport ha superato a pieni voti un esame per nulla semplice. Lo si capisce dall’entusiasmo che ha contagiato tutti...

"Vero, l’affetto dei nostri connazionali è un sentimento che ci rende orgogliosi. Il risultato per me è estremamente positivo ed è giusto ringraziare chi ha contribuito al successo. Non c’è mancato nulla, siamo stati capaci di affrontare qualsiasi difficoltà. Era la prima volta di un’Olimpiade ’diffusa’ e non era facile garantire tutto con 16 discipline su 6 località olimpiche".

Per lei poi è stata la prima esperienza a Cinque Cerchi...

"Non potrò mai dimenticarla. È stato un percorso emozionante e siamo andati ben oltre le previsioni. Sono sempre piu convinto che abbiamo prodotto non solo un evento, ma pure un entusiasmo ’diffuso’ e questo grazie alle grandi prestazioni dei nostri atleti che sono riusciti a trasmettere ancor più voglia di fare sport".

Più volte in questi giorni lei ha citato il Presidente della Repubblica Mattarella...

"Si, perché è stato un Presidente presente, affettuoso e competente. Tutto è partito dalle sue parole nel discorso di fine anno. E anche lo sport ha contribuito alla crescita del paese, regalandoci momenti di gioia e appartenenza, sentendo risuonare l’inno italiano durante una premiazione. Abbiamo risposto al Presidente con 103 uomini, 93 donne e le medaglie vinte, contribuendo ad arricchire la storia della Repubblica"

Per molti aspetti è stata l’Olimpiade delle ’prime volte’...

"Vero, i 4 portabandiera hanno vinto medaglia così come tutte le azzurre presenti a Losanna per la candidatura sono andate a medaglia. E poi il record assoluto di premi in denaro. Dietro questo c’è il riconoscimento ad atleti e atlete al loro impegno, la determinazione a superare ostacoli ma pure un messaggio ai giovani, ovvero l’invito ad avvicinarsi allo sport"

Visti i risultati ottenuti è il momento per spingere sperando in ulteriori aiuti?

"Mai come in questi anni il Governo è stato vicino allo sport, attraverso le Federazioni e Sport e Salute. Il numero dei tesserati aumentato è il frutto di questa politica. Siamo fra i primi quattro paesi al mondo e questo non nasce per caso".

Sia sincero, si aspettava questo “boom“ olimpico?

"Diciamo che era stata valutata un’alta percentuale di possibilità, non il numero di medaglie ma la capacità di andare a medaglia in più discipline".

Nelle sue ’proiezioni’ c’era il 3 davanti o la decina?

"Il nostro segretario Mornati era convinto per la prima ipotesi, io meno, perché non conosco benissimo la storia di tutte le discipline, ma è il metodo che sta funzionando. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre capacità e agire con una pianificazione pluriennale, coinvolgendo anche le scuole".

In quelle proiezioni di cui si parlava che posto aveva Federica Brignone?

"Brignone è stata individuata per meriti sportivi, ma anche per trasmettere un messaggio da parte di chi subisce un incidente. Dopo la gara di discesa mi sembrava soddisfatta della situazione e immaginavo che sarebbe arrivato qualcosa d’importante, cosi come Goggia ha reagito bene all’interruzione forzata. Un bronzo molto importante il suo".

La più grande legacy lasciata in eredità?

"L’immagine del nostro mondo sportivo, dove ognuno ha dimostrato di poter svolgere bene il proprio ruolo"

Capitolo sicurezza. Era l’argomento più temuto alla vigilia...

"Certo, la cerimonia inaugurale di San Siro più distante dal cuore della città forse era teoricamente più facile da gestire rispetto all’evento di Verona in pieno centro. Ma questo col senno di poi..."

La sua soddisfazione più grande?

"Il semplice fatto di essere qui: quindi sia i risultati sportivi che l’intera organizzazione".

Ora che cala il sipario è più “sollevato“ o dispiaciuto?

"È stato un bell’impegno ricchissimo di soddisfazioni, ma da martedi siamo gia al lavoro per Los Angeles"

A proposito: parola d’ordine fino al 2028?

"Lavorare con attenzione e rispetto e ascoltare chi ne sa di più".

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