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A Milano a 14 anni, orfano dei genitori, bocciato dall’Inter al provino. Franco e Giuseppe, storia del derby di famiglia /

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31.07.2026

Franco e Giuseppe Baresi

Per approfondire:

Articolo: La malattia di Franco Baresi: cos’è la nodulazione polmonare, quali sono i sintomi e le cureArticolo: L’eredità (non sportiva) di Franco Baresi: i rovesci finanziari, le tempeste giudiziarie e la protezione del mondo MilanArticolo: Il Capitano e il legame con Berlusconi nel Milan degli invincibili: “Silvio era come un padre. Mi regalò un Pallone d’oro”Articolo: L’ultimo anno struggente di Baresi, la sofferenza della malattia e il testamento del Piscinin: “Viva la vita”

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Milano, 31 luglio 2026 – Un leader silenzioso, in campo (dove comunque, a modo suo, si faceva sentire) e nella vita, sempre lontano dalle luci dei riflettori. Diventava protagonista solo se lo premiavano o lo invitavano. Però gli piaceva ascoltare e chiacchierare, col tono pacato ma deciso di chi mai ha avuto bisogno di alzare la voce in vita sua. Mai una parola fuori posto, soprattutto nelle rarissime interviste. Era nato a Travagliato, nella provincia bresciana, ma Franco Baresi era un milanese più che acquisito. E non solo per la maglia eternamente appiccicata sulla pelle, ma perché la città se la viveva. Sempre. Era arrivato nella metropoli nel 1973 e già a 13 anni, rimasto orfano dei genitori, per un provino all’Inter, che non lo prese ritenendolo troppo gracile. Tornò a Milano tre anni dopo, ancora minorenne, ma quella volta dopo tre provini entrò nelle giovanili dei rossoneri per poi non cambiare mai squadra e città,

Franco Baresi e Beppe........

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