Il farmaco salvavita introvabile: profitti bassi e zero sanzioni. Così il Depakin manca ancora
L’articolo pubblicato venerdì sulle nostre pagine con le testimonianze delle famiglie
Milano – “Non conosciamo questa procedura”. Oppure: “Non seguiamo questa procedura”. Altra variante: “Per attivare questa procedura servono licenze che noi non abbiamo”. Tre farmacie, tre risposte diverse alla stessa richiesta: poter acquistare il Depakin in granulato ricorrendo alla procedura di importazione per singolo paziente. Una missione impossibile. Eppure era stato l’assessorato regionale al Welfare, solo 4 giorni fa, ad assicurare che tale procedura fosse già operativa in risposta alla scarsa reperibilità del farmaco. Una carenza iniziata a fine novembre e che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in una nota diramata il 24 dicembre, ha qualificato come “importante”. Una carenza motivata dalla stessa AIFA con una “limitata capacità produttiva del sito di fabbricazione del prodotto finito”.
A produrre il Depakin è Sanofi, che ieri, contattata da Il Giorno, ha semplicemente confermato i “rallentamenti produttivi del suo stabilimento di produzione a livello europeo” aggiungendo che “è in corso un dialogo costante con AIFA finalizzato ad implementare piani di mitigazione”. Ma solo negli ultimi 6 anni il medicinale è stato difficilmente reperibile per ben 4 volte e tutte le volte per periodi durati diversi mesi.
In queste settimane tante famiglie, residenti in più province, si sono imbattute nel problema: venerdì scorso abbiamo riportato le testimonianze di 6 mamme di........© Il Giorno
