Boom di campi magnetici: le antenne smartphone in Lombardia sono ormai il triplo di quelle di tv e radio. Che impatto hanno sulla nostra salute?
Un tecnico di Arpa Lombardia durante i controlli che misurano i livelli delle onde magnetiche
Per approfondire:
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Gli esperti invitano a distinguere fra onde e campi elettromagnetici
Guardando alle diverse tipologie di impianti, si nota come le stazioni radio base per la telefonia mobile siano la maggioranza: 12.204 quelli presenti nel 2025, di cui 3.590 nella provincia di Milano, 1.594 nel Bresciano, 1,229 nella provincia di Bergamo, 1.064 a Varese; sono, inoltre, 702 a Como, 385 in provincia di Lecco, 340 in quella di Sondrio. Numeri decisamente più bassi per gli impianti radio, 1.978 in tutta la regione, di cui 521 solo nella provincia di Brescia, 452 in quella di Bergamo, 259 nella provincia di Sondrio; 2.400, infine, gli impianti tv, di cui un terzo nel Bresciano, che ne ha più del doppio di Bergamo e Sondrio. Il settore è in costante fermento e va di pari passo con l’evoluzione tecnologica.
Un tecnico di Arpa Lombardia durante i controlli che misurano i livelli delle onde magnetiche
Fra autorizzazioni concesse e negate
Nel 2025, sono stati presentati 4.072 progetti per realizzare nuovi impianti o modificare quelli esistenti; la maggior parte si è concentrata nelle province di Milano (941), Brescia (649) e Bergamo (594). Non tutto, però, viene approvato: Arpa Lombardia ha dato 357 pareri negativi per impianti di telefonia mobile, l’8% circa dei progetti presentati; la maggior parte ha riguardato progetti nel Milanese (357). Ciò non significa che i progetti siano accantonati: quando il parere è negativo, normalmente gli operatori ricalibrano il progetto che, in generale, viene poi approvato. Come influiscono tutti questi impianti sull’ambiente circostante? Viviamo immersi nell’elettromagnetismo dovuto a campi elettromagnetici sia naturali sia artificiali. È importante distinguere tra campi e onde elettromagnetiche.
“I campi elettromagnetici non si vedono, non si sentono, non hanno odore e quindi la presenza di un’antenna davanti a casa scatena un po’ una preoccupazione"
L’onda elettromagnetica
Quando si parla di campo si parla sostanzialmente di questa regione che resta confinata nelle vicinanze della sorgente che genera il campo. Quando invece questi campi incominciano a variare d’intensità, quindi oscillano, si crea un’onda elettromagnetica, cioè il campo elettromagnetico si propaga nello spazio trasportando energia lontano dalla sorgente. “I campi elettromagnetici non si vedono, non si sentono, non hanno odore e quindi la presenza di un’antenna davanti a casa scatena un po’ una preoccupazione. La preoccupazione per la salute che dopo le verifiche di Arpa Lombardia di solito si attenua, perché difficilmente queste antenne riescono a superare i limiti di legge”, spiega Giuseppe Gianforma, responsabile unità organizzativa Agenti Fisici dipartimento di Milano di Arpa Lombardia.
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