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Ecco come è andata la prima serata. I 6 momenti clou: gaffe, emozioni e ospiti speciali

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25.02.2026

Sanremo Festival host and artistic director Carlo Conti on stage at the Ariston theatre during the 76th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 24 February 2026. The Music Festival runs from 24 to 28 February 2026. ANSA/ETTORE FERRARI

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Sanremo. 25 febbraio 2026 – La voce di Pippo Baudo tuona gioiosa dentro l’Ariston: “Buonasera e benvenuti al Festival della canzone italiana”. È un brivido collettivo, un tuffo nella memoria che accende la 76ª edizione di Sanremo. Cinque ore di show in cui ascoltiamo i 30 brani in gara, tra ospiti, omaggi e qualche imprevisto. Gli ingredienti ci sono tutti. Carlo Conti torna deciso al comando: con lui i ritmi sono serrati e gli orpelli pochi, la tabella di marcia detta legge. Al suo fianco Laura Pausini, la dolce zeta romagnola e il sorriso contagioso che batte ogni imperfezione dovuta alla visibile emozione. C’è anche Can Yaman, impeccabile co-conduttore della prima serata: entra sulle note di “Sandokan”, insegna alla Pausini la canzone turca ‘Kuzu Kuzu’ e conquista con talento, bellezza e autoironia anche i pochi scettici della vigilia. Ecco i 6 momenti che hanno segnato la serata.

L’Ariston in piedi per il Maestro Vessicchio

“Dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio”. Una frase entrata nel lessico collettivo del Festival torna nell’omaggio video al direttore d’orchestra scomparso lo scorso novembre. A pronunciarla, in un montaggio carico di memoria, sono le voci che hanno fatto la storia di Sanremo: Mike Bongiorno, Fabio Fazio, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Gianni Morandi, Amadeus, lo stesso Carlo Conti. Un filo che attraversa decenni di televisione e si chiude in un’unica, lunga standing ovation – la prima di questa edizione. Il teatro si alza in piedi, l’orchestra trattiene a fatica l’emozione che invece corre........

© Il Giorno