Monza, barista pestato dai pusher della stazione: “Minacce e insulti, è così tutti i giorni”
Giuliano e Joy, titolari a Monza del Bar Coffee & Bubble, costantemente aggrediti dai pusher della stazione
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Joy non ha paura a denunciare. Designer di formazione, sei anni fa era venuta a lavorare e studiare a Bologna in mezzo agli universitari. A Monza pensava di fare la stessa cosa e invece i pusher che hanno preso possesso della stazione le rovesciano i tavolini per metterla a tacere. Eppure lei continua a denunciarli da quando assieme al compagno ha deciso di prendere in gestione il bar sopra il porticato della stazione. Lo hanno ribattezzato Uhaz, “un etto di zucchero”, "perché volevamo addolcire la vita dei pendolari, l’ho ri-arredato con le mie mani”.
Violenza in pieno giorno
Non si attendeva di trovarsi alle prese con una delinquenza sfacciata. Lunedì, appunto, l’ultimo episodio. Intorno alle 17.50, una pattuglia della polizia locale sente le urla di una donna provenire dalla passerella coperta dei portici in corso Milano all’ingresso della stazione ferroviaria. Corsi sul posto, notano un uomo che ne sta aggredendo fisicamente un altro, lo afferra per il collo e per i vestiti, lo strattona violentemente comprimendogli la gola.
Gli agenti intervengono prontamente e riescono a liberare la vittima. Sul posto c’è anche un altro uomo che tenta di separare i due contendenti ponendo tra loro un tavolo, mentre una donna – Joy, la compagna della vittima – urla disperatamente. Alla vista degli agenti, l’aggressore se la prende anche con loro: li strattona e tenta più volte di colpirli con pugni, arrivando anche a cercare di mordere uno degli agenti.
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Aggressore marocchino
Solo grazie all’intervento dei rinforzi (anche i carabinieri) l’uomo viene immobilizzato: è un marocchino di 30 anni. Durante la colluttazione una agente riporta un trauma alla mano, con una prognosi di 15 giorni. Giuliano, che ha diversi tagli alle mani e forti dolori alla testa, viene portato al pronto soccorso in codice giallo. “L’aggressore – continua Joy – è un frequentatore abituale del gruppo di spacciatori e da tempo passava davanti al nostro locale disturbando e insultandoci. Anche lunedì è entrato prendendoci un posacenere nel tentativo di lanciarcelo contro”. Arrestato, è già stato rilasciato.
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