La tragica morte del figlio del Duce: così Benito Albino finì alla “casa per matti” Mombello
Benito Mussolini e il figlio Benito Albino Mussolini, internato come la madre in un manicomio
Limbiate (Monza e Brianza) – Una struttura grande, ombreggiata da una lussureggiante vegetazione, una villa di delizia, destinata a ospitare un giorno, sotto il nome di “casa per matti” di Mombello, a Limbiate, quello che sarebbe diventato uno dei più grandi manicomi d’Italia. Un ospedale psichiatrico che avrebbe accolto nel suo periodo di massimo sviluppo oltre tremila pazienti, uomini e donne, a un certo punto persino fanciulli. Visitato ogni anno da squadre di psichiatri e specialisti di igiene mentale provenienti da tutta Europa, avrebbe accolto anche reduci di guerra con la mente compromessa dagli orrori del fronte della Prima e poi della Seconda guerra mondiale. E dove avrebbe trovato posto un giorno anche un ospite davvero particolare, vittima di quello che fu definito un "delitto di regime". Perché quest’uomo si chiamava Benito Albino Mussolini.
Questa storia oscura inizia parecchi anni prima, agli albori del Ventesimo secolo. È allora che un giovanissimo Benito Mussolini comincia a frequentare una bella ragazza tirolese, Ida Dalser, con cui scoppia una passione travolgente culminata in matrimonio nel 1914. Sono anni turbolenti, quelli, alla vigilia della Prima guerra mondiale e il giovane Mussolini, che ha ancora nel sangue la passione per il giornalismo di quando dirigeva la testata ufficiale del partito socialista ma che sta abbracciando nuovi orizzonti, si fa prestare dalla sua compagna - che vende il salone di........
