Rodolfo Franguelli, inghiottito da un crepaccio sul Monte Rosa, aveva cercato di salvare un amico
I soccorritori alle prese con le corde per calarsi nel crepaccio sul Monte Rosa
Per approfondire:
Articolo: Precipita in un crepaccio sul Monte Rosa a 4mila metri d’altezza: muore a 61 anni l’escursionista gallaratese Rodolfo FranguelliArticolo: La roccia cede e lui precipita: l’insegnante brianzolo Davide Migliorino muore a 36 anni sul Monte BiancoGallarate (Varese) – Tragedia sul Monte Rosa dove si sono perse le speranze di ritrovare in vita Rodolfo Franguelli, 61 anni, residente a Gallarate, precipitato in un crepaccio a circa 30 metri di profondità durante un’escursione in alta quota. Dopo una notte a oltre quattromila metri, in condizioni meteorologiche proibitive, il suo decesso viene ormai dato per certo. Le operazioni di recupero sono sospese a causa del maltempo.
L’incidente
L’incidente si è verificato sabato, intorno alle 13.30, lungo l’itinerario verso la Piramide Vincent, cima che supera i 4.200 metri tra Piemonte e Valle d’Aosta. Franguelli faceva parte di un gruppo di scialpinisti impegnati nella salita, composto da un francese e da un altro gallaratese. Secondo le prime ricostruzioni, a tradire il gruppo sarebbe stato il cedimento di un ponte di neve, una delle insidie più pericolose dei ghiacciai: uno strato apparentemente solido che nasconde il vuoto sottostante. Un alpinista è scivolato per primo. Franguelli e un compagno si sono avvicinati per prestare soccorso. È stato in quel momento che il manto nevoso ha ceduto, inghiottendoli nel crepaccio. Un gesto di altruismo, compiuto per aiutare chi era in difficoltà, costato la vita al 61enne gallaratese.
L’allarme e i soccorsi
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano, il 118 e i militari della Guardia di Finanza di Alagna e Cervinia. Le squadre hanno operato in condizioni estreme, tra vento, neve e temperature rigidissime. Due escursionisti sono stati recuperati vivi e trasportati in elicottero all’ospedale Umberto Parini di Aosta. Presentano traumi e sintomi di ipotermia, ma non sono in pericolo di vita. Per Franguelli, invece, la situazione è apparsa subito drammatica. I tecnici del Soccorso alpino hanno predisposto ancoraggi sulla superficie del ghiacciaio e si sono calati nella fenditura con manovre alpinistiche complesse, operando in spazi angusti e su pareti di ghiaccio instabili. Ogni intervento è stato condotto con la massima cautela, per evitare ulteriori cedimenti. Con il calare della luce le operazioni sono state sospese per motivi di sicurezza. All’alba le ricerche non sono potute riprendere: il maltempo continua a rendere impossibile intervenire in quota senza mettere a rischio la vita dei soccorritori. La zona della Piramide Vincent è molto frequentata dagli appassionati, ma è anche nota per la presenza di crepacci nascosti da sottili strati di neve. Trappole invisibili che si aprono all’improvviso sotto il peso di uno sci o di uno scarpone. Rodolfo Franguelli era conosciuto come grande amante della montagna e della natura, appassionato anche di mountain bike.
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