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Processo Ravasio, gli avvocati di Adilma: “Niente prove, va assolta”. E puntano il dito su Massimo Ferretti

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15.06.2026

Fabio Ravasio e Adilma Pereira Carneiro

Per approfondire:

Articolo: Adilma Pereira Carneiro, il ritratto impietoso del pm: abisso di immoralità, l’unica cosa autentica è la magia neraArticolo: Mantide di Parabiago e l’omicidio Ravasio: si scava nelle chat tra la vittima e AdilmaArticolo: La versione di Adilma: “Sono un bersaglio facile, tutti hanno paura di Ferretti. Magia nera? No, rimedi naturali e pratiche spirituali”

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Busto Arsizio, 15 giugno 2026 – Nelle ultime arringhe difensive del processo per l'omicidio di Fabio Ravasio, i legali di Adilma Pereira Carneiro hanno tentato di smontare l'impianto accusatorio della Procura, spostando l'attenzione sul ruolo di Massimo Ferretti e contestando l'esistenza di prove dirette a carico della donna, nota come la "Mantide di Parabiago".

Le contestazioni Il movente La credibilità Le telefonate La tappa

Le contestazioni

A prendere per primo la parola è stato l'avvocato Mattia Fontanesi, che ha contestato con forza la ricostruzione proposta dall'accusa. "I media hanno descritto Adilma come la "Mantide" di Parabiago, ma il processo racconta una realtà diversa”, ha sostenuto il difensore. “Sono stato nominato dopo l'avvio del procedimento e ho potuto ricostruire la vicenda attraverso gli atti. Quello che emerge è che tutti i coimputati descrivono Ferretti come una persona ossessivamente gelosa di Adilma”. Secondo la difesa, sarebbe stato proprio Ferretti a manifestare più volte ostilità........

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