Minorenne sequestrato, picchiato e rapinato in un capannone: 3 arresti
Le indagini sono state condotte dai carabinieri
Per approfondire:
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I provvedimenti
Si è chiuso in queste ore il cerchio attorno ai tre giovani, poco più che diciottenni, ritenuti presunti responsabili della violenta aggressione avvenuta nell’ottobre del 2025. I carabinieri della compagnia di Busto Arsizio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Busto Arsizio, Anna Giorgetti, su richiesta del pubblico ministero Roberto Bonfanti, che ha coordinato le indagini. Le accuse sono pesantissime: sequestro di persona, rapina e furto.
Il sequestro
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato a Ferno. Il ragazzo, all’epoca minorenne, sarebbe stato avvicinato da tre giovani, minacciato con un coltello e costretto a salire in auto. Da lì il trasferimento forzato fino a Buscate, in un vecchio capannone isolato. Un luogo scelto per consumare la violenza lontano da sguardi indiscreti.
Botte e rapina
All’interno dell’edificio il giovane sarebbe stato picchiato, sempre sotto la minaccia dell’arma, e derubato di tutto ciò che aveva con sé: cellulare, effetti personali, persino le scarpe. Un’aggressione brutale, durata complessivamente circa un’ora. Solo la prontezza e il coraggio della vittima gli avrebbero permesso di trovare un varco e fuggire a piedi, riuscendo infine a chiedere aiuto.
Le indagini
Determinanti per le indagini sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza, che hanno consentito ai militari di ricostruire il tragitto dell’auto e di risalire progressivamente ai presunti responsabili. Un lavoro minuzioso, fatto di incroci, verifiche e riscontri, che ha portato all’identificazione dei tre giovani. Ieri sono scattate le manette. Ora la parola passa alla magistratura.
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