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Strage di Piazza Loggia, Nando Ferrari si difende e nega tutto: “Mai attentati”

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18.03.2026

Nando Ferrari, ex dirigente del Fronte della gioventù di Brescia, è stato sentito in Assise come teste della difesa al processo per la strage di piazza Loggia

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Brescia, 18 marzo 2026 –  Ha negato tutto. Nando Ferrari, ex dirigente del Fronte della gioventù di Brescia, ieri è stato sentito in Assise come teste della difesa al processo per la strage di piazza Loggia, della quale è imputato l’ex ordinovista veronese Roberto Zorzi.

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In oltre quattro ore di esame della procura e delle parti civili, è stato fermo sulle proprie posizioni, cercando di minare la credibilità della  s uperteste Ombretta Giacomazzi (“bugie inverosimili le sue”) secondo cui frequentava assiduamente i camerata veronesi, tra cui Zorzi e Toffaloni, a sentir lei nella sua pizzeria con Nando la sera del 25 maggio ‘74.

La strage neofascita di Piazza della Loggia a Brescia

Quando il primo avrebbe dichiarato “quel che non ha fatto Silvio lo dobbiamo fare noi”, assumendosi la paternità del ‘botto’. Silvio era Silvio Ferrari, 21enne camerata bresciano, vicino di casa di Nando, saltato per aria il 19 maggio mentre trasportava una bomba in Vespa. Per il suo omicidio colposo Nando, oggi 71enne, fu condannato a 6 anni. E si fece 4 anni e mezzo di cella.

Dichiarazioni di Nando Ferrari

“Non ho mai fatto attentati, né confezionai io la bomba che lo uccise Silvio. Non è vero che lo seguì in auto quella sera. Lo lasciai a casa sua di notte, ubriaco dopo aver trascorso la serata sul Garda” ha dichiarato Ferrari, che finì sotto processo pure per strage, uscendone assolto, e rimediò un altro paio di condanne per attentati dimostrativi con l’amico.

Attività e rapporti con estremisti

Dell’attività da estremista e spia per le forze dell’ordine del suo ominimo, Nando pare fosse all’oscuro. “La sera prima di morire Silvio mi mostrò una miccia e mi disse ‘questa mi ha fatto un brutto scherzo alla Cisl (non è esplosa ndr). Ho una cosa di cui dovrei sbarazzarmi, sarà un bell’obiettivo la vetrina del Corriere della Sera?’ Io pensai fosse impazzito. Non gli credetti,

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Era un sognatore rivoluzionario”. Silvio non gli avrebbe mai parlato di via Aleardi, né del fidanzamento con Giacomazzi. “Silvio frequentava i veronesi di Anno Zero, si presentarono anche ai suoi funerali, ma io non li conoscevo“. Zorzi e Toffaloni? “Mai conosciuti”. Idem Buzzi. “Mai visto”. Nando Ferrari non avrebbe mai notato a Brescia nemmeno la Dyane di Elio Massagrande in uso a Zorzi. Né sarebbe mai stato alle riunioni nella caserma di Parona.

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