Trezzo e la rinascita sportiva, la Tritium torna in alto : “Un orgoglio per la città”
La festa in campo dopo l’ultima vittoria che segna la promozione matematica in serie D della squadra
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SeguiciTrezzo (Milano), 15 aprile 2026 – Ventuno vittorie, sei pareggi, cinque sconfitte. Numeri che raccontano molto, ma non tutto. Perché la stagione della Tritium non si misura soltanto con le statistiche, ma con un’identità ritrovata, con un’intera comunità che torna a sognare.
La promozione
Domenica alla Rocca, la squadra di Trezzo sull’Adda ha scritto il finale perfetto: vittoria per 3-1 sul Fanfulla e promozione matematica in Serie D, quando mancano ancora due giornate al termine. È la terza volta nella storia del club, ma il sapore è quello delle grandi imprese.
"«In cuor mio l’ho saputo fin dall’inizio che era la stagione giusta – dice il presidente Enrico Ortelli – per me è il secondo scudetto, ma il primo costruito dall’inizio alla fine. Nel 2022-2023 ero subentrato”.
"«È stato un campionato agguerrito, c’erano tante papabili - aggiunge il ds Giuseppe Pardeo – siamo stati in testa dalla fine del girone d’andata”. È la conclusione di un purgatorio durato due stagioni ed è soprattutto l’inizio di una nuova pagina.
Perché questo ritorno in Serie D non è solo un traguardo sportivo, ma un simbolo. Lo sa bene l’amministrazione che ieri si è complimentata con i campioni: “Questo risultato – dice il sindaco Diego Torri - è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità, che si riconosce nei valori espressi in campo: sacrificio, coesione, passione”
Storia e identità
La Tritium, del resto, è molto più di una squadra di calcio. È una storia lunga oltre un secolo, iniziata nel 1908 con un gruppo di studenti e cresciuta tra campi polverosi, rive dell’Adda e sogni condivisi.
Il nome stesso richiama l’antica denominazione latina della città, mentre i colori bianco e azzurro sono diventati nel tempo un simbolo identitario. Una storia fatta di interruzioni e rinascite, come quella del secondo dopoguerra, e di imprese memorabili: dalla Coppa Lombardia del 1971 alle prime avventure in Serie D negli anni Settanta, fino alle difficoltà economiche e sportive che hanno segnato i decenni successivi. Ma ogni caduta è sempre stata seguita da una ripartenza.
Così è stato anche negli anni Duemila, con il ritorno tra i dilettanti nazionali e le stagioni da protagonista sfiorando traguardi ancora più ambiziosi. E così è oggi: dopo anni complessi, il club ritrova la propria dimensione, riportando Trezzo sull’Adda su palcoscenici più importanti.
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