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L’adrenalina dello speed skating: musica, spalti pieni e la festa per la trentesima medaglia azzurra

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21.02.2026

L'ingresso del Milano Speed Skating Stadium

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Milano, 21 febbraio 2026 – Il ritmo blando all'inizio, il controllo prima di scatenare la potenza. Poi la lenta progressione, i tentativi di fuga che spesso vanno in porto, la lotta per gli sprint intermedi e infine la battaglia uomo contro uomo all'ultimo giro. Lo speed skating è forse uno degli sport olimpici più adrenalinici.

Come dimostra la rimonta alla curva finale con la quale Andrea Giovannini ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi Milano-Cortina nella mass-start maschile (vittoria dominante per l'olandese Jorrit Bergsma e secondo posto per il danese Viktor Hald Thorup), regalando all'Italia la trentesima medaglia ai Giochi Invernali casalinghi.

Quello ottenuto dal trentino, già meraviglioso oro nei giorni scorsi nell'inseguimento a squadre, è inoltre il primo podio olimpico individuale. Qualche rammarico, come dimostra la sua stessa reazione nel giro d'onore, resta comunque per il 32enne azzurro, che ha fatto scappare subito il duo di testa senza poi avere tempo e forza per ricucire il divario. Ma la medaglia è arrivata e la sua Olimpiade è assolutamente positiva.

Così come quella dell'intera spedizione azzurra che appunto chiude (salvo miracoli domani nel Bob a 4) con 30 podi e 10 ori: numeri a cui si puntava fin dall'inizio ma non affatto scontati. E poi il quarto posto nel medagliere, anche se quest'ultimo aspetto è forse quello leggermente più amaro visto il sorpasso in extremis subito dall'Olanda che ha vinto anche la mass-start femminile con Marijke Groenewoud. Quarta piazza per una generosissima Francesca Lollobrigida che però non ha trovato lo spunto decisivo negli ultimi metri.

Ma va bene lo stesso. L'ultimo pomeriggio in cui il Milano Speed Skating Stadium ha aperto le sue porte è passato nel pieno spirito olimpico. Musica, urla di gioia e gli spalti colorati dalle magliette dei vari tifosi presenti (italiani e olandesi su tutti): tutti elementi che vanno oltre la semplice competizione.

Lo spirito sportivo e conviviale è il motore che ha sempre guidato anche la volontà di AB InBev, primo gruppo birrario Partner olimpico con Corona Cero, birra totalmente analcolica. Noto come il più grande produttore di birra al mondo e proprietario di 8 dei 10 marchi di birra di maggior valore a livello globale, tra cui Corona al primo posto, AB InBev dai Giochi Estivi di Parigi 2024 ha dato il via ad una partnership globale con il Comitato Olimpico Internazionale. La collaborazione proseguirà nelle prossime edizioni, fino a quella del 2032 a Brisbane.

In particolare, Corona Cero mira a sviluppare un concetto di consumo responsabile anche e soprattutto all'interno di una grande manifestazione sportiva come le Olimpiadi. A rappresentare il brand a Milano-Cortina 2026 c'è stata anche Arianna Fontana, la pattinatrice di short track diventata proprio a questi Giochi l’atleta azzurra più vincente della storia.

La missione di Corona Cero

In occasione delle Olimpiadi Corona Cero, per mantenere la tradizione di bere la propria birra direttamente dalla bottiglia, ha sviluppato delle bottiglie in alluminio facilmente trasportabili dentro il palazzetto.

Inoltre ha promosso la sua piattaforma globale “For Every Golden Moment” attraverso una serie di attivazioni di brand immersive, pensate per aiutare atleti e fan a rilassarsi, riconnettersi e celebrare. Dalle iconiche destinazioni Casa Corona a Livigno e Milano (qui situata presso l'iconica e istituzionale Casa Italia), fino alle zone relax dell’iniziativa TIME CERO all’interno dei Villaggi degli Atleti, Corona Cero ha creato diversi spazi in tutto il territorio coinvolto da Milano Cortina 2026. Infine, Corona Cero ha celebrato i successi che vanno oltre il podio con la Corona Cero Golden Bottle. Con oltre 2.900 atleti in gara, solo una piccola parte ha conquistato una medaglia d’oro, ma per molti la semplice qualificazione ai Giochi Olimpici Invernali ha rappresentato uno dei traguardi più importanti della propria vita.

Lanciata per la prima volta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, la Golden Bottle nasce per celebrare ogni Golden Moment, non solo quelli premiati con una medaglia. Gli atleti hanno potuto personalizzare e incidere la propria Golden Bottle all’interno dei Villaggi Olimpici.

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