Il petardo esploso a Capodanno sul ponte a Monza, tutto pronto per il restauro: il leone ferito tornerà a ruggire
Il muso del leone è stato danneggiato dal petardo fatto esplodere da un gruppo di ragazzini. I responsabili sono stati individuati
Per approfondire:
Articolo: Monza, danneggiarono il Ponte dei Leoni: identificati 4 ragazzi minorenni. I genitori pagheranno il contoArticolo: Il petardo infilato in bocca al Leone la notte di Capodanno a Monza: i filmati incastrano i baby vandaliArticolo: Monza, vandalizzato uno dei leoni del ponte simbolo della cittàRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMonza, 8 aprile 2026 – Il leone ferito del Ponte dei Leoni tornerà a ruggire. Non più soltanto come simbolo storico della città, ma anche come emblema di una rinascita attesa e seguita con attenzione dai monzesi. Sull’iter di restauro della statua danneggiata nella notte di Capodanno arriva un aggiornamento dall’assessore ai Lavori pubblici, Marco Lamperti, intervenuto direttamente sui social.
I vandali in azione la notte di Capodanno
Il leone, protetto da un’imponente impalcatura installata il 14 gennaio, vedrà tra poco l’inizio dell’intervento operativo. “Già nei prossimi giorni partiranno i lavori preparatori”, spiega Lamperti, indicando una tabella di marcia che punta alla ricostruzione della mandibola tra fine estate e inizio autunno. Il cuore dell’intervento sarà infatti proprio la ricostruzione della parte staccata del muso, distrutta dall’esplosione di un petardo inserito nella bocca della statua da un gruppo di minorenni. Un gesto che ha suscitato profonda indignazione e clamore, documentato dagli stessi autori e diffuso sui social. I responsabili, tutti ragazzi residenti in Brianza, erano stati identificati nel giro di pochi giorni. Nel frattempo, il Comune si è costituito parte civile nei confronti delle famiglie, aprendo anche il fronte del risarcimento economico.
Approfondisci:
Ecco i vandali del Ponte dei Leoni. Quattro individuati e denunciati. Ora i genitori dovranno risarcire
Artigianato e tecnologia
Il restauro si annuncia complesso e, per certi versi, esemplare dal punto di vista tecnico. Tecnologia e artigianalità lavoreranno fianco a fianco: una macchina realizzerà la base del nuovo elemento in marmo, garantendo la perfetta aderenza al manufatto originale grazie a un calco dettagliato del muso. Successivamente interverrà uno scultore, chiamato a restituire alla materia le sagomature, i rilievi e le espressioni originarie del felino. Un lavoro di precisione, quasi chirurgico, che mira a cancellare le cicatrici senza tradire la storia né alterare l’identità dell’opera.
Intervento di puliza e restauro
Parallelamente alla ricostruzione, è previsto un intervento più ampio e atteso da tempo: entro l’autunno sarà completata anche la pulizia integrale dei quattro leoni e dell’intero ponte, un’operazione che mancava da oltre vent’anni, come spiegato da Lamperti. I rilievi fotografici, già realizzati 5/6 mesi prima dell’atto vandalico, saranno ora fondamentali per guidare restauratori e progettisti nella riproduzione fedele dei dettagli andati perduti. Il percorso che ha portato alla definizione dell’intervento non è stato immediato.
Il Comune ha avviato un confronto serrato con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, passaggio imprescindibile quando si interviene su un bene culturale di tale valore. Le valutazioni tecniche hanno richiesto tempo e approfondimenti, proprio per individuare la soluzione meno invasiva e più rispettosa possibile: da qui la scelta di un restauro di tipo riparativo, orientato alla conservazione dell’originale.
A chi è stato affidato il progetto?
Sul piano operativo, il progetto è stato affidato allo studio specializzato bergamasco Bsa, con un incarico da 21.589 euro, che seguirà tutte le fasi: dalla progettazione di fattibilità tecnico-economica fino al progetto esecutivo, passando per la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza. L’esecuzione sarà invece curata da Estia srl, impresa umbra altamente specializzata già nota in città per diversi importanti interventi sugli edifici storici, dal recupero della facciata del Duomo ai fregi del Municipio, fino al porticato di piazza Carducci. I costi complessivi dell’operazione, tra progettazione, ponteggi e restauro, si aggireranno verosimilmente intorno ai 50mila euro, anche se la cifra definitiva dipenderà dalle tecniche che verranno adottate per la ricostruzione.
Tempi dei lavori
I lavori si svolgeranno durante la stagione calda, la più adatta per interventi all’aperto e necessaria anche per evitare il complesso spostamento della statua. Il leone, scolpito in marmo di Carrara tra il 1838 e il 1840 come parte dell’ingresso monumentale asburgico alla città, tornerà dunque a presidiare - insieme agli altre tre suoi simili - il ponte sul Lambro di via Vittorio Emanuele, sorto sugli antichi resti del ponte romano d’Arena.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
Atti vandalici