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Bimbi a contatto col veleno per topi, trappole manomesse a nido: controlli in tutti gli asili

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27.02.2026

L’amministrazione ha avviato una serie di controlli per verificare lo stato delle trappole per topi posizionate negli istituti scolastici della città

Per approfondire:

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Monza, 27 febbraio 2026 – A una decina di giorni dall’episodio che ha coinvolto due bambini del Nido Cederna, entrati accidentalmente in contatto con sostanze presenti in una cassetta anti-topo nel giardino della scuola, il Comune di Monza ha avviato una campagna straordinaria in tutte le strutture scolastiche cittadine, con l’obiettivo di verificare lo stato dei dispositivi e accertare eventuali manomissioni.

La campagna di verifica

L’intervento, coordinato dall’Ufficio giardini, ha coinvolto i tecnici comunali e il personale dell’azienda incaricata del servizio. In totale sono state controllate circa 500 stazioni, distribuite in otto nidi comunali, una scuola dell’infanzia, cinque primarie e nove istituti comprensivi. Un’operazione aggiuntiva rispetto alle quattro ispezioni annuali previste dal contratto: l’ultima, datata 8 gennaio e svolta anche al Nido Cederna, non aveva evidenziato irregolarità.

Gli esiti della campagna straordinaria confermano in larga parte la conformità delle postazioni. Solo due dispositivi - uno alla scuola Citterio e uno alla Omero - sono risultati non idonei e sono stati immediatamente sostituiti.

Dettagli delle verifiche

In tutte le strutture sono stati verificati l’ancoraggio delle esche, il fissaggio degli erogatori e la presenza della cartellonistica prevista dalla normativa. È emerso tuttavia che in diversi plessi alcuni box erano stati spostati rispetto alla collocazione originaria, con fascette e sistemi di fissaggio divelti.

Al Nido Cederna il sopralluogo è avvenuto subito dopo la segnalazione dello spiacevole accaduto della coordinatrice, con l’arrivo sul posto di dirigente del settore istruzione, responsabili dell’Ufficio giardini, personale dell’azienda specializzata e sindaco Paolo Pilotto. Su sei stazioni, due presentavano fascette tagliate, una era orientata in modo anomalo, tre prive dell’asta di ancoraggio e una completamente vuota, con l’impresa che ha provveduto a ripristinare tutte le postazioni secondo le norme di sicurezza.

Questioni aperte e azioni future

Ad allarme rientrato - con tutti e 15 i bambini di tre anni posti sotto controllo medico al San Gerardo -, resta aperta la questione delle manomissioni: non è stato ancora possibile individuare i responsabili. Il nido non è dotato di videosorveglianza e il Comune sta valutando l’installazione di telecamere.

Nel frattempo, anche il personale scolastico sarà coinvolto nel monitoraggio dei dispositivi, e il Comune avvisa che tali dispositivi (presenti anche in giardini e pubbliche vie) mai devono essere spostati e toccati.

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