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Se il rischio è di finire tutti in quella "rete"

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12.03.2026

Ancora si discute e si polemizza sulla frase sfuggita in un dibattito televisivo a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio: "Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci. Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione". Potete avere anche i giudizi peggiori su questa uscita. Ma chiunque dovrebbe convenire sul fatto che la magistrata chiedeva il supporto di qualcuno per fare qualcosa. E quel qualcuno si chiama popolo italiano. A poche ore di distanza il più importante magistrato del fronte del No, e procuratore di Napoli Gratteri, così rispondeva a Ginevra Leganza: "Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti. Nel senso che tireremo su una rete".Potete avere anche qui i giudizi peggiori su questa frase, e noi li abbiamo. Ma dovete riconoscere una differenza tra Bartolozzi e Gratteri. Il secondo non ha bisogno di nessuno per mettere in pratica, quella che a tutti gli effetti sembra una minaccia. Gratteri è un procuratore, ha la possibilità di limitare la nostra libertà. Le sue numerose inchieste dimostrano che è di manica piuttosto larga sugli arresti preventivi. Il dottor Costantino, solo per citarne uno, ha passato tre anni in carcere preventivo, per poi essere completamente assolto. E con lui centinaia di persone sono finite in galera con accuse poi rivelatesi inconsistenti.

Arriviamo dunque al punto. Un magistrato a capo di una delle procure più importanti d'Italia che "minaccia" di "fare i conti" e "tirare su la rete" ad una giornalista che si limita a fargli una domanda, è gravissimo. Aveva definito "persone perbene" quelle che si oppongono alla riforma della giustizia. E poi minaccia di "fare i conti" con coloro che gli fanno una domanda.

Votato il referendum, Gratteri tornerà nella sua procura. E noi, inevitabilmente, potremmo finire nella sua rete.

riforma della giustizia

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