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Mangiare il destino

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01.01.2026

Il passaggio dall’ultimo giorno dell’anno al primo non è mai stato, nella storia dell’umanità, un semplice cambio di calendario. È un momento di soglia, fragile e potentissimo insieme, in cui il tempo sembra fermarsi e ricominciare. Proprio per questo, in quasi tutte le culture, il Capodanno è stato caricato di riti propiziatori, gesti simbolici e attenzioni quasi magiche. Tra tutti, il più universale è il cibo. Mangiare a Capodanno non significa soltanto festeggiare: significa invocare il futuro, tentare di orientarlo, nutrirlo, placarlo. La tavola diventa uno spazio rituale, un luogo in cui ogni ingrediente parla una lingua antica fatta di segni, auspici e paure.

In Italia, come in gran parte........

© Il Giornale