L'Iran ha in ostaggio il gas e il petrolio. E mette scudi umani davanti alle centrali
«Gli americani vogliono solo la nostra resa. I canali di comunicazione sono chiusi». Così ieri Teheran ha annunciato la fine del negoziato e l'attesa dell'ultimatum di Donald Trump scaduto alle due della scorsa notte. Sotto sotto però - come spiegava anche il vicepresidente americano JD Vance coinvolto direttamente nella trattativa - qualcosa ha continuato a muoversi. In fondo il tempo è l'arma migliore a disposizione degli iraniani. Guadagnare anche un solo giorno significa allungare la guerra e avvicinare quelle elezioni di «midterm» che minacciano di affondare la presidenza Trump. L'altra faccia della «strategia del tempo» costringe i vertici della Repubblica Islamica a rispondere colpo per colpo alle minacce Usa. E se possibile a rilanciare. In questo obbligato esercizio propagandistico i pasdaran sono sempre in prima fila.........
