Se la città della libertà adesso fiancheggia la dittatura teocratica
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Piccola premessa: chi scrive è del parere che ciascuno possa amare ciò che (e chi) gli o le pare, e quindi indossare veli, non indossarli, mostrare capigliature assurde, rasare i capelli, colorarseli di indaco, coprirli... qualsiasi cosa, purché non faccia danno al prossimo. E, se esiste una città che, più di ogni altra, incarna questo spirito, ebbene, questa città è New York. La Statua della Libertà veglia su di lei e accoglie chi vi arriva. Ora, quale battaglia, fra le tante che oggi sono condotte in nome della libertà, si distingue per la sua verità e la sua........
