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Soli alla meta

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13.05.2026

Alla fine in una maratona sei sempre da solo. Perchè, come ha perfettamente raccontato Alan Sillitoe  in un suo bellissimo romanzo, correre è ribellione ma è soprattutto anarchia. E’ un privilegio che  può anche essere folle ma dove ognuno ha la libertà e il potere di decidere quale sarà la sua dose di sofferenza e di  sfinimento. E così la consapevolezza diventa reale.

Ma la solitudine non è una prerogativa dei maratoneti. C’è anche la solitudine di chi si arrampica, di chi va per mare, di chi nuota  e di chi pedala. Già i ciclisti. Facile viaggiare in gruppo. L’aria non ti........

© Il Giornale