Lo sport pubblico e quello "privato": la differenza c'è
Lo sport in una grande città deve essere pubblico o privato? E’ la domanda delle «cento pistole», sempre attuale soprattutto a Milano che ha appena concluso la sua avventura olimpica e ora torna a fare i conti con una situazione degli impianti sportivi a dir poco «complicata», per usare un eufemismo. «Dobbiamo il più possibile arrivare a un momento di riflessione sul ruolo del pubblico in ambito sportivo e se continuiamo a pensare che il partenariato pubblico-privato sia la soluzione per i nuovi bandi sbagliamo. Credo in sostanza che i grandi centri sportivi della città dovrebbero diventare di proprietà di Milano Sport, come abbiamo fatto con i mercati coperti per Sogemi. MilanoSport dovrebbe acquisirli e gestirli con criteri sociali e di inclusione che prevalgano su quelli econoimici…». Così Alessandro Giungi (Pd), presidente della Commissione comunale Olimpiadi e Paralimpiadi, aveva risposto non più tardi di qualche settimana in un’intervista al Giornale su quale dovesse essere........
