Roncone individua la controfigura di Giuli: è Shrek
Colpi di fortuna e preliminari nelle notti insonni di Stefano Lorenzetto a fare le pulci ai giornali
Aquila. Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera annota che Alessandro Giuli, ministro della Cultura, “ha un’aquila, a dimensione naturale, tatuata sul petto”. Considerato che un’aquila reale è lunga all’incirca 1 metro, o Roncone eccede in ironia o Giuli di secondo nome fa Shrek. [18 febbraio 2026]
Salmi. Nel medesimo articolo, intitolato “Aquile, serpenti e ora i Templari / Le passioni ‘magiche’ di Giuli”, Fabrizio Roncone conclude: “I templari annuivano. Poi hanno ripetuto il loro motto: ‘Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam’, ‘Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria’”. Traduzione assai imprecisa. “Dà” è voce del verbo dare, modo indicativo, tempo presente, terza persona singolare. Roncone ignora che nei Salmi (114, 1) c’è scritto “da’”, con l’apostrofo, modo imperativo, tempo presente, seconda persona singolare. [18 febbraio 2026]
Giro. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: “Swg ha sollecitato una risposta sul tema della stretta ai ricongiungimenti familiari dei migranti, argomento affrontato dal nuovo decreto Sicurezza. Beh, tenetevi forte: gli italiani sono quasi spaccati a metà, con un 45 per cento favorevole e un 42 contrario, ma se il sì al giro di vite per chi vota centrodestra arriva al 63 per cento, per gli elettori della sinistra siamo a un favorevole su tre”. Il 63 per cento è favorevole........
