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Ma Gesù “sfracellò” il pane e lo diede ai discepoli?

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13.02.2026

I diti di Giandomenico Fracchia e gli sdoppiamenti della personalità nelle notti insonni di Stefano Lorenzetto a fare le pulci ai giornali

Pane. “Dal momento in cui lo sfracellò e lo diede ai suoi discepoli, il pane ha smesso di essere sé stesso”. Questo l’inizio di uno strampalato articolo nell’inserto culturale del Sole 24 Ore, firmato da Antonio Rezza, attore, regista, scrittore, sceneggiatore e performer di teatro e cinema del duo artistico Rezzamastrella con Flavia Mastrella. Nel Vangelo di Matteo si legge che Gesù prese il pane, “lo spezzò e lo diede ai discepoli” (26, 26), non che lo “sfracellò”, verbo peraltro privo di senso, atteso che sfracellare significa “rompere, schiacciare, massacrare, con urti, colpi e simili, di grande violenza” (Lo Zingarelli 2026), un’azione del tutto inverosimile nel corso dell’Ultima Cena. Più avanti, Rezza aggiunge: “Preferisco Maria Antonietta che affermò ‘Se non hanno il pane che mangino brioche’”. L’attribuzione di questa frase alla consorte di re Luigi XVI è priva di fondamento, come documenta Stefano Lorenzetto in Chi (non) l’ha detto (Marsilio), il “dizionario delle citazioni sbagliate”. Trattasi infatti di un passo delle Confessioni di Jean-Jacques Rousseau (libro VI), nel quale il filosofo rievoca un episodio occorsogli nel 1740, mentre era istitutore in casa de Mably, allorché stava per entrare in una panetteria con riluttanza, essendo vestito........

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