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Dopo il raid contro un leader legato all'Iran cadono razzi su Baghdad

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17.03.2026

Cinque missili hanno colpito l’aeroporto internazionale della città e l'area circostante. Alcune fonti parlano della possibile uccisione o del ferimento del segretario generale di Kataib Hezbollah, la più potente e la più segreta tra le fazioni irachene sostenute da Teheran

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Damasco. Intorno alle 19 di domenica sera, l’aeroporto internazionale di Baghdad e l’area circostante sono stati colpiti da cinque razzi “all’interno del perimetro aeroportuale, presso l’impianto di desalinizzazione dell’acqua, vicino alla base aerea Martyr Alaa e nei pressi della prigione centrale di Baghdad”, secondo quanto riferito in un comunicato ufficiale. La prigione è particolarmente sensibile: lì sono detenute migliaia di persone sospettate di essere combattenti o comandanti dello Stato islamico, recentemente trasferite dalla Siria.

All’alba del 14 marzo colonne di fumo si erano già levate sul quartiere di Karrada, a Baghdad. Molti erano svegli: sono gli ultimi dieci giorni del mese sacro islamico del Ramadan, quando ci si alza prima dell’alba per prepararsi alla giornata di digiuno. Questa volta però l’attacco ha colpito zone densamente popolate della capitale irachena, e non aree periferiche vicino al confine con la Siria o basi presidiate da forze irachene la cui fedeltà al governo centrale è stata talvolta messa in discussione. Il quartiere, costellato di hotel di lusso e ville, è........

© Il Foglio