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Il mondo salvato dagli ucraini. Conversazione con Anne Applebaum

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24.02.2026

Gli ucraini hanno cambiato il modo di fare la guerra, non si chiedono più quando finirà, ma soltanto come. Investono sul futuro adattandosi, stanchi ma mai rassegnati. Una lezione all'Europa, che studia nuove forme di collaborazione per non restare impantanata

Il morale è importante, il morale è tutto, gli ucraini se lo coccolano uno con l’altro, riconoscendo lo sfinimento negli occhi, come in uno specchio, senza mentirsi, senza infiocchettare una quotidianità fatta di continue privazioni – siamo stanchi?, certo che siamo stanchi, siamo esausti, che domanda è?, sono millequattrocentosessantadue giorni che subiamo bombe, attacchi, buio, freddo, promesse non mantenute, deportazioni, torture, pressioni, menzogne, siamo spossati, altroché, ma non abbiamo alternative, questa è una guerra esistenziale, e piuttosto che soccombere ai russi, combatteremo fino all’ultimo ucraino. Il morale è tutto, il capitano Mykola Serga – che partecipa alle Cultural Forces, il progetto fatto di arte e libri che l’esercito ucraino ha creato nel 2023 perché i soldati hanno bisogno di armi, di formazione, di tecnologia ma anche di respirare la vita e la bellezza – ha citato in un’intervista Viktor Frankl e il suo L’uomo alla ricerca di senso: “I primi a spezzarsi sono quelli che credono che tutto finirà presto, e poi tocca a quelli che credono che questo non finirà mai. Chi resiste sono quelli che si concentrano sul lavoro che hanno da fare, ogni giorno”, ha detto, citandolo. L’uomo alla ricerca di senso, che racconta i tre anni che Frankl passò nei lager nazisti e che cerca di trovare i motori della sopravvivenza degli esseri umani, è diventato uno dei libri più letti in Ucraina, le Cultural Forces lo spediscono nelle zone al fronte, i soldati lo leggono alla luce fioca, cercando senso, e trovandolo. “E’ un paese segnato dalla tragedia – dice al Foglio Anne Applebaum, una delle voci più limpide ed esperte sulla guerra, sull’Europa, sulla Russia, sull’America, sui regimi e sulle democrazie – Tutti gli ucraini hanno perso qualcuno o conoscono qualcuno che è morto: figli, mariti, cugini, amici. E non credo che nessun ucraino di questa generazione dimenticherà mai: il loro attaccamento alla sovranità ucraina e la loro determinazione a mantenerla sono più forti che mai, e temo che la loro rabbia verso la Russia non svanirà velocemente”.

  Gli ucraini hanno cambiato il loro paese e il mondo: ingegno, talento, capacità di adattamento, solidarietà, ironia. Questo miscuglio straordinario di forza dà un senso, è il senso – e no, non c’è posto per la rassegnazione. “Non so se gli europei lo capiscano davvero – dice Applebaum – ma gli ucraini hanno reinventato la guerra moderna usando non solo i droni, ma l’intelligenza artificiale, i robot, la guerra elettronica, e un modo completamente diverso di monitorare e presidiare la linea del fronte. E ci sono riusciti partendo da zero. Quando ero andata in Ucraina nell’aprile del 2022, avevo visitato dei laboratori di droni, ma allora era come se la gente costruisse cose con la colla e il cartone. E ora, l’ultima volta che sono stata in Ucraina, ho........

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