A Kyiv l’immagine del disimpegno dei trumpiani, che fomentano le forze antiucraine in Europa
Durante le commemorazioni per i caduti, nel giorno del quarto anniversario dall'invasione russa, in Ucraina gli Usa non ci sono. E intanto, dalla Germania all'Ungheria, supportano i partiti e i leader anti Ue
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha di nuovo invitato Donald Trump ad andare in Ucraina: vorrei tanto venire qui, al memoriale al Maidan, a Kyiv, con il presidente degli Stati Uniti, ha detto Zelensky, “so per certo una cosa: solo stando qui, guardando con i propri occhi la nostra vita e la nostra sofferenza, sentendo quel che sentiamo noi e l’enormità di questo dolore, solo stando qui si può capire che cosa significa questa guerra”. Ieri alla commemorazione delle vittime ucraine dell’aggressione di Vladimir Putin, che entra nel quinto anno, gli americani non c’erano: non il presidente, che non ha mai messo piede in Ucraina e ha rifiutato tutti gli inviti, ma nemmeno altri esponenti dell’Amministrazione. Se ci fosse bisogno di un’immagine del disimpegno americano in Ucraina e del divorzio transatlantico, quella di Kyiv in lutto è perfetta. L’Amministrazione Trump ha deciso di delegare la questione ucraina agli europei, mentre procede con il mortale e inutile dialogo con Putin, escludendo gli europei e facendo pressioni sull’Ucraina e su Zelensky, invece che sull’unico che può far finire la guerra in qualsiasi momento, cioè il presidente russo.
L’inviato speciale di Trump, il suo compagno di golf Steve Witkoff che ha ricevuto il divieto da Putin di mettere piede in Ucraina e lo rispetta, ieri si è collegato alla Yes Conference creata dall’imprenditore ucraino Victor Pinchuk. Ha detto che adora gli........
