L'Ue litiga sugli Ets mentre altri riaccendono il carbone. Lezioni dall'Asia
L'Europa è alle prese con la seconda grande crisi energetica negli ultimi cinque anni e non ha ancora imparato la lezione. Ma la dipendenza da fonti energetiche importate è una delle mine per la sua autonomia strategica, tanto quanto l'incapacità di difesa comune
“Ets? Serve la sospensione. Il gas russo? Non ne abbiamo bisogno”. Parla la viceministro leghista Gava
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Il Pd sull'Ets segue Sánchez e scarica Confindustria: "No alla sospensione"
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La seconda grande crisi internazionale che si abbatte sui prezzi energetici in cinque anni dimostra che l’Europa, checché si dica a Bruxelles, non ha ancora imparato la lezione. Nel mondo odierno, segnato da nuovi conflitti generati da potenze che antepongono la propria geopolitica di potenza alla stabilità dei mercati, non è possibile fare a meno di seri piani strategici di riserva pronti a scattare automaticamente a ogni nuovo allarme rosso dei prezzi. Questa lezione vale ancor di più per l’Europa, la cui dipendenza da fonti energetiche importate è una delle mine più strutturali per la propria autonomia strategica, e minacciosa quanto – se non più – della sua incapacità di difesa........
