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Pesce, carne o fusion? Oltre Delmastro, i politici si sono dati in massa alla ristorazione

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27.03.2026

Dalla bisteccheria dell'ex sottosegretario alle praline di Onorato, passando per la pasta di Verdini e l'agriturismo di Cirinnà: i politici italiani hanno smesso di andare al ristorante e hanno aperto il proprio — perché nell'era dell'AI e dei mandati brevi, meglio avere sempre una cucina di riserva

Al netto della questione “Bisteccheria d’Italia”, bellissimo nome e logo, peraltro, con una costoletta tra forchetta e coltello, e al netto delle questioni giudiziarie che il ristorantino sulla Tuscolana chez Delmastro si porterà o non si porterà dietro, va detto che il caso, appunto, bisteccheria, segna anche un cambio di paradigma non solo politico ma culinario. Un tempo la questione che turbava le coscienze era dove mangiassero i politici, e si sprecavano gli articoli soprattutto nella prima e seconda Repubblica, su quali locali ospitassero a pranzo e cena i leader dei diversi schieramenti. I socialisti per esempio andavano all’Augustea o alla Rosetta per il pesce, o da Fiammetta per la pizza; i democristiani da Fortunato al Pantheon. I renziani poi piluccavano ai rutilanti localetti intorno a Piazza di Pietra, i grillini si cibavano al mesto La Base in fondo a via Cavour, vicino all’hotel di Beppe Grillo. Molti invece non ci andavano proprio al ristorante, come Berlusconi, che preferiva invitare a casa, a palazzo Grazioli, col famoso cuoco Michele (che a un certo punto mise su una pizzeria). Oggi si sa che la destra ama Romolo al Porto ad Anzio, mitico indirizzo per il pesce (amato però anche dalla sinistra gourmet, vedi Gentiloni). Ma qualcosa a un certo punto è cambiato. I politici non volevano più solo andare al ristorante, volevano andare al loro ristorante. I politici si sono fatti osti. La cosa ha ovviamente un senso, perché come diceva Boris, la ristorazione è l’unica cosa seria in Italia; e dunque non c’è ministro, viceministro, deputato semplice, che non sia ormai foodie e che non abbia, o non abbia sognato, da sé o con i suoi congiunti, il suo locale di proprietà, a Roma e non solo. Partendo dalla ex pitonessa, Santanchè come è noto insieme al compagno Kunz........

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