Nei comuni francesi al voto si misura la “fin de règne” macroniana
Le elezioni daranno anche un’indicazione dell’umore politico del paese a un anno dalle presidenziali: "Ci sarà una nazionalizzazione del voto" dice Charles Sapin evocando anche la possibile fine del secondo quinquennio Macron
Nella Parigi elettorale è tutto uno scontro di estremi (e contro i media)
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La Francia è pronta. Ecco cosa manda, cosa è già arrivato e come si difende in medio oriente
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Macron sulla Charles de Gaulle rilancia la centralità di Parigi
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Parigi. Le imminenti elezioni comunali francesi – il primo turno si terrà il 15 marzo, il secondo il 22 – non avranno soltanto un impatto a livello locale, col rinnovo di 35 mila sindaci: daranno anche un’indicazione dell’umore politico del paese a un anno dalle presidenziali, in un momento in cui i candidati all’Eliseo dei due partiti estremisti dell’Assemblea nazionale, il Rassemblement national (Rn) a destra e la France insoumise (Lfi) a sinistra, sono dati al ballottaggio. Secondo un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop, Jordan Bardella, presidente........
