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Cari bambini cattivi, Minority report era ottimista

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18.02.2026

Il ministero della Giustizia di Londra sta lavorando per utilizzare l’AI per schedare fin da bambini i possibili “profili criminali” per metterli sotto controllo. Quando si dice avere una brutta strada già dietro le spalle

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Stiamo molto a preoccuparci per come Piantedosi vuol trasformare l’Italia in una Minneapolis diffusa; stiamo molto ad allarmarci quando facciamo i conti di quanti coltelli circolino tra i ragazzi dentro e fuori le scuole; ci facciamo tranquillizzare dal buon senso britannico quando leggiamo sull’Economist che “Bans will do more harm than good” e che persino i social non è vero che stiano distruggendo la salute mentale dei giovanissimi. Secondo l’Economist, a tutto questo troveremo magnifiche risposte e progressive. Peccato poi scoprire che il mondo corre molto più veloce dei nostri buoni pensieri, e il progresso tecnologico già ha iniziato ad arare il cespuglioso campo della security. E tutto d’un tratto ci troviamo in compagnia di Spielberg, del vecchio, saggio, inquietante ma in fondo parecchio ottimista Minority report, quello della polizia “Precrime” che individua i delinquenti prima ancora che diventino tali.

Il ministero della Giustizia di Londra, racconta il Corriere, sta lavorando per utilizzare l’Ai per schedare fin da bambini i possibili “profili criminali” per metterli sotto controllo. “Il nuovo sistema identificherà i minori più a rischio utilizzando dati già esistenti”. Quando si dice avere una brutta strada già dietro le spalle. E nessuna speranza di scamparla dalla scientifica polizia dell’AI.

Intelligenza Artificiale

"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede. E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"

"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"


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