Una, doppia e trina, la piazza per l'Iran divide la sinistra
Davanti a Montecitorio con il Campo largo e Amnesty per i prigionieri politici, con le corde a evocare il boia, a Santi Apostoli con destra e centristi, tra bandiere iraniane, Usa e israeliane
L'Ue si prepara alle ripercussioni della guerra contro l'Iran, ma è divisa
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L'omicidio dell'attivista irachena Yanar Mohammed, dopo i commenti sull'Iran
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In piazza per l’Iran, ma come, quando e perché? In piazza con “Donna, vita, libertà”, in nome di Masha Amini e delle altre ragazze coraggiose che hanno sfidato la dittatura anche a costo di perdere la vita. In piazza nell’ora in cui si mescolano speranza e paura, ma un conto è andarci alle 13, davanti a Palazzo Montecitorio, con Amnesty International, per il flash mob “Stand for life”, in difesa dei prigionieri politici che a Teheran rischiano l’impiccagione, con una rappresentanza mista del Pd (ma senza la segretaria Elly Schlein), e cioè con Marta Bonafoni, Peppe Provenzano, Laura Boldrini (vestita dei colori della bandiera iraniana), Susanna Camusso, Anna Ascani più i riformisti dem Filippo Sensi e Lia Quartapelle (in rosso) e con un campo largo ma non larghissimo composto da Riccardo Magi per Più Europa, Nicola Fratoianni ed Elisabetta Piccolotti per Avs (anche lei in rosso) e anche (o forse persino) qualche Cinque Stelle: il senatore m5s “ex Flottilla” Marco........
