Strano a dirsi, eppure maggioranza e opposizione si accordano non solo sulla Fao |
Ucraina, femminicidio, fondi Pnrr, maggiore età digitale (e chissà: cybersicurezza? Terrorismo?). Le materie che uniscono Pd e FdI (a dispetto delle apparenze). L'intesa recente sugli aiuti a Kyiv, e quando il Pd e FdI si sono trovati concordi, a Strasburgo, sull’uso dei fondi Pnrr per la Difesa, nel giugno del 2025
Roma. Accuse reciproche in superficie, dialogo sottotraccia: la buona notizia è che maggioranza e opposizione, a dispetto delle apparenze, non soltanto a volte si parlano, ma a volte (anche) si accordano. E’ successo due giorni fa a Bruxelles, quando il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di FI Antonio Tajani e il ministro dell’Agricoltura ed esponente storico di FdI Francesco Lollobrigida hanno annunciato di aver candidato a direttore della Fao l’ex ministro dell’Agricoltura dem ed ex segretario del Pd Maurizio Martina. Motivazione: un premio “al merito”, nonostante “la storia politica differente”, in nome del superiore interesse del paese e con il “sostegno convinto” della segretaria dem Elly Schlein. Sembra fantascienza, nei giorni esacerbati prereferendum. Invece è realtà che periodicamente s’affaccia tra i Palazzi. Non stiamo parlando della prassi che consegna di volta in volta all’opposizione la presidenza del Copasir (in questo caso, all’ex ministro dem Lorenzo Guerini, eletto il 7 dicembre 2022), né (per un fattore temporale, ché si risale alla legislatura precedente) delle nomine decise in concordia bipartisan, nel 2020, per il Garante della Privacy Pasquale Stanzione e per il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella o di quella........
