Alla maratona oratoria del Sì, in nome di Tortora e degli "ultimi"
Cinquanta interventi al giorno per smontare accuse e motivare gli elettori, dicono gli organizzatori. Il volto di Tortora compare sulla maglia della compagna storica Francesca Scopelliti, e il modello oratorio pannelliano aleggia nell'aria. Si avvicendano da Forza Italia senatori, deputati e militanti. Parla dalla Sinistra per il Sì Ceccanti. Giandomenico Caiazza arringa le truppe: "Prova di resistenza psicologica". La risposta a chi li paragona ironicamente a Woodstock"
La Corte di Cassazione incombe con pesantezza in senso fisico (non per niente la sua sede è detta “ Palazzaccio”), mentre Piazza Cavour si prepara a ospitare con spirito leggero i sette giorni di maratona oratoria pre-referendaria per il Sì (da ieri a domenica, per otto ore al giorno, cinquanta persone al giorno) nel nome di Enzo Tortora – il cui volto compare sulla maglia indossata dalla compagna storica Francesca Scopelliti, ma anche nel nome sotteso di Marco Pannella, il cui modello oratorio volteggia nell’aria, davanti al cartellone che fa da sfondo agli interventi dei volontari e dei promotori della manifestazione (comitati “Sì Separa” della Fondazione Einaudi, “Cittadini per il sì” e “Camere penali per il sì”). Arrivano alla spicciolata gli oratori maratoneti che vogliono contrastare con la verità, dicono, le fake news che infarciscono il dibattito pubblico, “coltivando la speranza”, dirà poi Sergio D’Elia con la voce di “Nessuno tocchi Caino”, di sconfiggere le tante mistificazioni che coprono il merito dei quesiti. Tortora parla idealmente, attraverso una sorta di lettera aperta di Scopelliti; ed è un Tortora da non custodire “gelosamente” nella memoria,........
