L'imprenditore perseguitato da Woodcock spiega cosa vuol dire avere gip al traino dei pm
"Ha il coraggio barbaro di dire in tv che cerca le prove a favore degli indagati?". Massimiliano d'Errico, arrestato nel caso Cpl Concordia sulla base di prove inventate, racconta il metodo del pm napoletano e l'assoggettamento di giudici e Csm
La clamorosa disfatta in tv del pm Woodcock
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Il caso del pm Spadaro, condannato ma confermato alla procura europea
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“Con la sua storia ha il coraggio barbaro di dire in tv che cerca le prove a favore degli indagati? Con me Woodcock non ha cercato prove a favore, ma ha costruito le prove contro che non esistevano e omesso quelle a favore che esistevano”. A parlare, ancora con un certo fervore a molti anni di distanza dai fatti, è Massimiliano D’Errico. Abbiamo raccontato la sua storia di vittima del metodo Woodcock: 22 giorni di carcere preventivo senza una prova, anzi a causa di una prova inventata.
Rivedere il pm napoletano in tv difendere le ragioni del No alla riforma, usando argomenti garantisti, ha riaperto la ferita dell’imprenditore casertano: “Con Mulè ha fatto davvero una figura misera, era mansueto e balbettante come era il mio gip davanti a lui”.
Il 23 marzo 2015 Massimiliano D’Errico, imprenditore nel settore alimentare, venne messo in carcere nell’inchiesta sul presunto grande schema di corruzione (poi rivelatasi inesistente) della Cpl Concordia per la metanizzazione di Ischia. Nel........
