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“Aspettiamo che l'Iran diventi uno stato fallito per attaccare", ci dicono i peshmerga

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14.03.2026

“Colpire solo i leader del regime non basta. L’Iran non è il Venezuela”. Intervista ad Aso Saleh, portavoce del più grande partito armato del Kurdistan iraniano

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Se c’è qualcuno convinto almeno quanto gli americani e gli israeliani che l’operazione Furia epica  sia “l’occasione senza scelta”, quella unica nella vita per sollevare i pasdaran, bisogna andarlo a cercare tra le montagne che dividono l’Iraq dall’Iran. E’ lì che i peshmerga iraniani aspettano il loro momento per entrare in azione, per aprire un altro fronte direttamente all’interno dell’Iran. Nei giorni scorsi, la Cnn aveva riferito di una rivolta interna al paese foraggiata dalla Cia, con i peshmerga a fare da capofila. “Siamo sempre in contatto con questa Amministrazione americana, così come lo siamo stati con le precedenti”, dice al Foglio Aso Saleh, portavoce del Partito democratico del Kurdistan iraniano (Pdki).  “Noi siamo pronti. Siamo armati, siamo addestrati, abbiamo già sconfitto l’Isis. Il grosso delle nostre forze è nel Kurdistan iraniano. Ora aspettiamo solamente che il regime diventi uno stato fallito. A quel punto entreremo in azione”. 

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Il Pdki è il gruppo politico e militare curdo più grande dell’Iran, fondato nel 1945 e ovviamente........

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