A Kyiv c'è una crisi in Parlamento. Riguarda il paese che cambia e il Fmi
A causa di vari scandali interni, il partito presidenziale si è ridotto a 228 deputati e ora la Rada deve approvare una serie di leggi impopolari che rispondono ai requisiti richiesti dal Fmi. Il mancato rispetto della scadenza metterebbe a rischio l’erogazione all’Ucraina della prossima tranche di 8 miliardi di dollari
Stavolta il pretesto di Orbán per sabotare il sostegno all'Ucraina è l'oleodotto Druzhba. I piani B dei leader Ue
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Droni e missili, così è cambiato l'arsenale made in Ucraina dall'invasione russa
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Kyiv. Nel 2019, poco dopo l’elezione di Volodymyr Zelensky a presidente dell’Ucraina, si tennero le elezioni parlamentari. Il partito presidenziale, Servitore del Popolo, vinse in modo schiacciante e riuscì a formare una maggioranza assoluta nella Verkhovna Rada, il Parlamento senza il bisogno di formare una coalizione con altri partiti: un evento senza precedenti nella storia ucraina. Questa cosiddetta “maggioranza assoluta” contava allora 254 deputati, sufficienti per approvare le leggi in autonomia (il minimo richiesto è di 226 voti). Nel 2026, sette anni dopo, a causa di vari scandali interni, la fazione di Servitore del Popolo si è ridotta a 228 deputati. Si tratta pur sempre di una maggioranza, ma il partito presidenziale non è più in grado di assicurarsi tutti i voti dei suoi deputati. Le leggi importanti vengono approvate solo con il sostegno di........
